Per il “Bianconiglio” si apre un nuovo capitolo. Dopo la demolizione del vecchio edificio dichiarato inagibile, l’asilo nido di via Verga rinasce in una struttura moderna, sicura e pronta ad accogliere i suoi piccoli ospiti. Ieri mattina il taglio del nastro del plesso ricostruito grazie a un finanziamento Pnrr di 1,848 milioni di euro. La struttura è il primo dei tre nidi comunali previsti dal piano di rigenerazione dell’edilizia scolastica. Il nuovo nido aprirà i battenti a settembre ma le iscrizioni sono già aperte. In questi mesi i bambini hanno continuato a frequentare il servizio nella sede provvisoria del plesso Petrone, consentendo di non interrompere l’attività educativa durante i lavori.
L’opera affonda le proprie radici nella precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Roberto Gravina. A seguito di uno studio di fattibilità dell’Università degli Studi del Molise, il vecchio edificio era stato dichiarato non più idoneo sotto il profilo strutturale, rendendo necessaria la demolizione e la successiva ricostruzione. Il progetto è stato avviato durante quel mandato e seguito inizialmente dall’allora dirigente ai Lavori pubblici Giarrusso, oggi sostituito dall’ingegnere Adelina Matteo. Entrambi hanno preso parte alla cerimonia inaugurale.
La nuova struttura si sviluppa su una superficie di circa 930 metri quadrati ed è stata progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale, sicurezza ed efficienza energetica. Sul tetto sono installati pannelli fotovoltaici che contribuiranno in modo significativo all’autonomia energetica dell’edificio.
Gli spazi interni sono stati organizzati per rispondere alle esigenze dei bambini da 0 a 3 anni. Il nido dispone di una sezione per 12 lattanti, completa di area riposo e servizi dedicati, e di due sezioni ciascuna delle quali capace di ospitare 24 semidivezzi e divezzi. Completano la struttura la stanza delle educatrici, un ambulatorio medico, un dormitorio e un ampio giardino destinato alle attività all’aperto.
Alla cerimonia erano presenti la sindaca Marialuisa Forte, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Varra, gli assessori Lello Bucci, Bibiana Chierchia e Mimmo Maio, oltre ai due dirigenti del settore e all’ex sindaco Roberto Gravina, a testimonianza della continuità amministrativa che ha consentito di portare a termine un’opera considerata strategica per la città.
«La struttura di via Verga è il primo dei tre asili che inaugureremo – ha dichiarato la sindaca Marialuisa Forte -. Anche gli altri cantieri sono ormai in fase avanzata e contiamo di aprirne almeno un altro già a settembre. Abbiamo inoltre ottenuto importanti finanziamenti per gli arredi, che saranno installati a breve».
Per la prima cittadina il nuovo nido rappresenta molto più di un’opera pubblica. «Si tratta di un investimento sociale che rafforza il welfare cittadino e offre un sostegno concreto alle famiglie. È un servizio comunale pensato per rispondere alle esigenze della comunità».
Forte ha poi sottolineato il ruolo svolto dai Comuni nell’attuazione del Pnrr. «Le amministrazioni comunali hanno dimostrato di saper utilizzare rapidamente e bene le risorse disponibili. Siamo arrivati a circa il 90% della spesa prevista e questo dimostra che il modello Pnrr funziona. Si tratta di investimenti fondamentali soprattutto nel Mezzogiorno, dove l’offerta di servizi per la prima infanzia era ancora insufficiente».
L’inaugurazione del nuovo “Bianconiglio” coincide anche con l’insediamento del nuovo dirigente del settore, Adelina Matteo, entrata ufficialmente in servizio pochi giorni fa.
«Ho ricevuto un’accoglienza molto positiva sia dai collaboratori sia dall’Amministrazione comunale – ha affermato -. In questi primi giorni stiamo prendendo conoscenza delle attività e affrontando le questioni più urgenti. L’obiettivo è dare priorità agli interventi senza rallentare la macchina amministrativa, ma anzi cercando di accelerarne il più possibile l’azione».
Tra gli obiettivi indicati dalla dirigente figurano il completamento delle opere pubbliche già avviate e il proseguimento delle attività nel settore urbanistico. Proveniente dal Comune di Isernia, dove ha lavorato per circa tre anni, Matteo ha ricordato anche la precedente esperienza a Capracotta. «È un Comune che porto nel cuore per le particolarità di un territorio montano e per l’importante esperienza professionale che mi ha offerto». Residente a Sesto Campano, sposata e madre di tre figli adolescenti, ha concluso: «Sono entusiasta di iniziare questa nuova sfida professionale».
Fiero dell’obiettivo raggiunto anche l’ex primo cittadino Roberto Gravina che ha commentato così l’evento: «Vedere completata quest’opera è una soddisfazione autentica», ha dichiarato l’ex numero uno di Palazzo San Giorgio, ricordando che l’obiettivo, una volta intercettati i fondi del Pnrr, era «dare ai bambini di Campobasso e alle loro famiglie una struttura all’altezza dei bisogni di sicurezza segnalati dalle indagini tecniche». L’attuale consigliere regionale ha inoltre sottolineato come il completamento dell’intervento dimostri che «quando un progetto nasce bene ed è seguito con continuità, gli obiettivi si raggiungono al di là degli avvicendamenti politici», ringraziando l’Amministrazione guidata dalla sindaca Marialuisa Forte e la struttura tecnica comunale per aver portato avanti l’opera fino alla sua conclusione. Gravina ha infine evidenziato che il nuovo Bianconiglio non rappresenta un caso isolato, ma rientra nel più ampio programma di investimenti finanziati dal Pnrr avviato durante il suo mandato, che stanno progressivamente trasformando il patrimonio scolastico cittadino.
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