Cinque unità altamente specializzate nel settore acquatico, una moto d’acqua e un battello pneumatico per monitorare e pattugliare l’intero litorale molisano e intervenire rapidamente in caso di emergenza. Entra nel vivo “Mare Sicuro – Molise 2026”, con il nuovo Presidio acquatico dei Vigili del Fuoco destinato a rafforzare il sistema di prevenzione e soccorso nel periodo di maggiore affluenza sulle spiagge della regione.
Il progetto – peraltro già operativo – è stato presentato ieri mattina, nella sala consiliare del Comune di Termoli ed è stato istituito attraverso la convenzione tra la Regione Molise – Servizio di Protezione Civile e la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco del Molise, approvata dalla Giunta regionale con la Dgr numero 296 del 6 agosto 2026.
Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, il viceprefetto aggiunto Leonardo Di Giammartino, in rappresentanza del prefetto Michela Lattarulo, il comandante della Capitaneria di Porto di Termoli Fabrizio Strusi, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco del Molise Fabio Cuzzocrea, il sindaco di Termoli Nicola Antonio Balice, il sindaco di Campomarino Vincenzo Norante, il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo, il sindaco di Montenero di Bisaccia Simona Contucci e il dirigente referente della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco Paolo Dolci.
Una presenza istituzionale ampia che riflette la natura stessa del progetto: mettere insieme competenze differenti e considerare la costa molisana come un unico scenario operativo, superando i confini amministrativi dei quattro Comuni interessati. Il servizio copre infatti l’intera fascia costiera regionale, con particolare riferimento ai territori di Campomarino, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia, e punta a potenziare vigilanza, monitoraggio, salvamento e soccorso tecnico urgente in mare durante la stagione estiva. Ad aprire la presentazione è stato il sindaco di Termoli Balice, che ha sottolineato proprio il valore della cooperazione: «È un momento particolarmente importante perché la collaborazione rende tutto più efficiente. Questo è un momento in cui ci sentiamo tutti più protetti». Per Balice il 2026 deve rappresentare anche il punto di partenza di una programmazione destinata a proseguire: «Tutti noi siamo convinti che questo sia un progetto che andrà avanti negli anni, perché è un progetto importante. Quest’anno comincia un po’ in ritardo, ma fa parte proprio di quella programmazione ed è la prova per gli anni successivi». Il presidente della Regione Francesco Roberti ha posto al centro dell’intervento la sicurezza di residenti, bagnanti e turisti: «Una costa sempre più sicura è l’obiettivo di questo intervento. In un periodo particolarmente intenso per il nostro litorale, rafforziamo la prevenzione e il soccorso attraverso una presenza qualificata direttamente in mare. È un servizio pensato per aumentare la capacità di intervento quando necessario e offrire maggiore tutela a cittadini e turisti».
Roberti, durante la conferenza, ha rivolto anche un riconoscimento al Corpo nazionale: «I Vigili del Fuoco sono le persone che intervengono su tutti gli scenari critici che di volta in volta si presentano, con coraggio e altruismo, perché fare il Vigile del Fuoco significa essere altruista, donarsi agli altri e, in qualche maniera, affrontare anche il pericolo per salvare la vita degli altri». Il progetto, ha rimarcato il presidente, è stato «fortemente voluto anche dalla Regione» per mettere in campo uno strumento aggiuntivo a tutela della costa. Una presenza che non deve essere letta
esclusivamente in relazione al soccorso dei bagnanti, perché uomini e mezzi dislocati lungo il litorale rappresentano anche un presidio capace di intercettare altre situazioni di criticità. «È un vero presidio di controllo e sicurezza – ha spiegato Roberti – che noi quest’anno abbiamo voluto avviare sulla costa molisana con i quattro Comuni». E il significato politico-istituzionale dell’operazione sta anche nella capacità di fare sistema: «Questa collaborazione potrà dimostrare che quando le istituzioni si mettono insieme fanno cose importanti». Per chi sceglie il Molise per le proprie vacanze significa avere «un servizio in più, un presidio in più, una presenza in più delle istituzioni». Centrale nell’organizzazione è il ruolo della Capitaneria di Porto di Termoli, comandata da Fabrizio Strusi. Il Presidio acquatico dei Vigili del Fuoco si integra infatti nel dispositivo esistente e, nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare, concorre all’attività Sar – Search and Rescue, il cui coordinamento resta affidato all’Autorità marittima territorialmente competente. Strusi ha definito la disponibilità delle ulteriori unità «un plus, qualcosa che può agevolare la nostra attività», sottolineando come la collaborazione sia già passata dalla fase progettuale a quella operativa: «Il coordinamento con i presidi acquatici dei Vigili del Fuoco si è già concretizzato in alcune riunioni operative. Sicuramente ci sarà anche l’opportunità di migliorarlo, ma siamo all’inizio: un ottimo inizio». Il comandante della Capitaneria ha accolto positivamente anche l’integrazione professionale tra i due Corpi: «Avere la possibilità di collaborare con loro, di averli anche sotto il coordinamento dell’attività Sar, è un valore aggiunto che accetto più che volentieri. Anzi, ben venga». Il viceprefetto aggiunto Leonardo Di Giammartino, portando i saluti del prefetto Michela Lattarulo, ha insistito invece sulla dimensione sovracomunale dell’iniziativa e sulla prevenzione. «Il connubio con l’attività della Protezione civile regionale, nell’aver pensato e sposato questo progetto, rappresenta sicuramente uno dei migliori risultati di sinergia interistituzionale», ha affermato, evidenziando soprattutto la capacità dell’iniziativa di «farci pensare alla costa come a uno scenario unitario, dando una dimensione sovraterritoriale e portando un’utilità diretta ai cittadini». Una risposta anche alle crescenti esigenze di sicurezza: «Le richieste di prevenzione, sia in termini di safety sia in termini di security, sono sempre più pressanti». Di Giammartino ha quindi ringraziato Protezione civile regionale, Vigili del Fuoco e amministrazioni coinvolte, richiamando la necessità che ciascun livello istituzionale si assuma «il proprio pezzo di responsabilità». A illustrare nel dettaglio il dispositivo è stato il direttore regionale dei Vigili del Fuoco del Molise Fabio Cuzzocrea, che ha ricostruito anche la genesi del progetto. «Il progetto Mare Sicuro Molise 2026 è l’espressione concreta di una sinergia tra la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, la Guardia Costiera, le amministrazioni comunali, qui rappresentate dai sindaci della costa molisana, e la Regione Molise». Cuzzocrea ha spiegato di aver proposto, dopo il proprio insediamento, la riattivazione di un servizio che negli anni precedenti si era interrotto: «I Vigili del Fuoco lavorano con tutti gli elementi della natura, compresa l’acqua. Appena insediatomi ho chiesto al presidente della Regione e ho fatto questa proposta di riavviare, perché erano anni che si era un po’ bloccato, un progetto che garantisse la sicurezza delle acque antistanti la costa molisana». Proposta che, ha aggiunto, Roberti «ha accolto fin da subito, con grande sensibilità», avviando il raccordo con i quattro Comuni. Cuzzocrea ha quindi precisato le competenze: «I Vigili del Fuoco, con le proprie competenze acquatiche, concorrono nel Sar marittimo che, ricordo a tutti, è appannaggio della Guardia Costiera di Termoli territorialmente competente». Il dispositivo è estremamente concreto: «Il presidio può contare su cinque unità altamente specializzate, impegnate nel monitoraggio della costa e soprattutto nel soccorso ai bagnanti in caso di necessità. Avremo a disposizione una moto d’acqua e un battello pneumatico adeguatamente motorizzato, che consentiranno il pattugliamento lungo l’asse nord-sud della costa molisana. È un presidio di prossimità che monitora il territorio e garantisce il soccorso lungo il litorale». Particolare attenzione sarà riservata anche alle condizioni determinate dalla presenza in mare di tronchi, detriti e altri materiali trasportati dagli eventi alluvionali, che hanno reso necessario intensificare la vigilanza a tutela sia della balneazione sia della navigazione da diporto. Il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo ha definito il nuovo servizio «un’opportunità veramente importante» e «uno strumento fondamentale per la costa», ricordando le peculiarità del proprio territorio: «Parlo del mio territorio, con sei chilometri di costa dove c’è un elemento fondamentale come una pineta che comunque va tutelata». Di Pardo ha espresso apprezzamento per il lavoro della Capitaneria di Porto e ha aggiunto: «Inserire quest’altro ulteriore servizio credo possa essere veramente una delle migliori decisioni che si potessero prendere». Il sindaco ha inoltre aperto una prospettiva ulteriore per Petacciato, richiamando il progetto portato avanti con i Vigili del Fuoco per «individuare un’area come distaccamento», con l’obiettivo di valorizzare il territorio «sotto il profilo della sicurezza e del rispetto delle regole». Per il sindaco di Montenero di Bisaccia Simona Contucci, il nuovo presidio risponde a un’esigenza particolarmente sentita: «Chi più del nostro Comune ha bisogno di un presidio così importante? Montenero è la località che continua ad avere più problemi dai detriti che arrivano dal mare, tant’è che siamo continuamente dedicati alla pulizia degli arenili e non solo». Contucci ha ringraziato Regione e Protezione civile anche per aver trovato una soluzione sostenibile sotto il profilo economico per i piccoli Comuni, legando direttamente sicurezza e sviluppo turistico: «Noi abbiamo l’esigenza di mantenere il turismo perché è un volano importante di ricchezza». Il servizio, ha aggiunto, «sarà fondamentale per il prosieguo di questi giorni che sono giorni critici, di punta, dove abbiamo numeri alti fortunatamente di turisti». Il sindaco di Campomarino Vincenzo Norante ha parlato di un progetto che testimonia «l’attenzione che la Regione e la Prefettura stanno dedicando alla sicurezza», ricordando che Campomarino ha già beneficiato di Spiagge Sicure e ringraziando Vigili del Fuoco e Protezione civile per gli interventi effettuati sul territorio.
«Grazie a questo intervento ci sarà un occhio in più sul nostro territorio e sulla nostra costa – ha sottolineato Norante –. La sicurezza c’è, non basta mai, però stiamo vedendo che si sta lavorando in questo senso», a tutela sia dei residenti sia «di tutti quelli che vengono a trascorrere le vacanze in questa splendida regione». Alla struttura operativa contribuisce anche il dirigente referente della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco Paolo Dolci, presente alla presentazione insieme ai vertici e agli operatori impegnati nel progetto. Al termine della conferenza, Roberti, Balice, Di Giammartino, Strusi, Cuzzocrea, Norante, Di Pardo, Contucci, Dolci e le altre autorità presenti hanno raggiunto il presidio presso il porto di Termoli, dove il personale dei Vigili del Fuoco ha illustrato direttamente il funzionamento del servizio, le caratteristiche dei mezzi nautici e le modalità previste per pattugliamento, monitoraggio e soccorso.




























