Prima Francesco Rinaldi, uscito dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ad aprile. Poi la richiesta del partito di sostituire Silvana Ciciola in Giunta. Adesso la scelta di Rinaldi, Alberto Montano e della stessa assessora di presentarsi insieme, oggi alle 15, in conferenza stampa. Sono i passaggi di una vicenda che ha cambiato dimensione: nata come confronto sulla rappresentanza di Fratelli d’Italia nell’esecutivo, è diventata una questione di equilibri nell’intera maggioranza che sostiene il sindaco Nico Balice. La conferenza dei tre è la contromossa politica alla decisione assunta dal partito. Rinaldi e Montano sono consiglieri comunali; Ciciola è assessora all’Ambiente. Insieme danno vita a un’area autonoma rispetto a Fratelli d’Italia, mantenendo una collocazione nella maggioranza. Saranno loro a chiarire oggi la forma e gli obiettivi dell’intesa. Il dato già evidente è che la richiesta di sostituire Ciciola non ha isolato l’assessora: attorno a lei si sono ritrovati due consiglieri che intendono avere una voce propria nella partita. Il percorso di Rinaldi aiuta a capire come si è arrivati fin qui. Quando, in aprile, lasciò il gruppo di Fratelli d’Italia, precisò che avrebbe continuato a sostenere Balice e l’amministrazione. La sua scelta introdusse una distinzione netta: l’uscita dal gruppo del partito non significava l’uscita dalla maggioranza. Per mesi quella posizione è rimasta legata a un singolo consigliere. Con Montano e Ciciola, invece, l’autonomia può diventare un’iniziativa politica condivisa, capace di incidere sul confronto in corso. Nel frattempo, Fratelli d’Italia ha portato ai vertici nazionali la richiesta di sostituire Ciciola e ha ottenuto il via libera a procedere. Il prossimo passaggio per il partito è individuare il nome da proporre per la Giunta. La nomina, tuttavia, spetta al sindaco. Balice deve quindi valutare una richiesta politicamente rilevante per il partito, mentre prende forma una posizione autonoma espressa da due consiglieri della sua coalizione e da un componente dell’attuale esecutivo. È questo il punto che rende il rimpasto più complesso di un avvicendamento tra assessori. Se il sindaco accogliesse la richiesta di Fratelli d’Italia, il partito avrebbe un nuovo rappresentante in Giunta, ma Rinaldi e Montano resterebbero in Consiglio con una loro posizione, legata politicamente a Ciciola. Se invece la sostituzione non arrivasse, rimarrebbe aperto il confronto con FdI, che ha assunto una posizione esplicita sull’assessora. In entrambi i casi, Balice dovrà tenere insieme il rapporto con il partito e quello con i consiglieri dai quali dipende anche il lavoro quotidiano della maggioranza in aula. La scelta di Montano aggiunge peso a una vicenda che, dopo l’uscita di Rinaldi, avrebbe potuto restare confinata al dissenso individuale. Due consiglieri che si muovono insieme pongono una questione politica diversa: chiedono di essere considerati come interlocutori nei passaggi che riguardano la Giunta e l’indirizzo dell’amministrazione. La presenza di Ciciola accanto a loro rende esplicito il legame con la decisione che Fratelli d’Italia ha assunto nei suoi confronti. Occorre distinguere, però, i ruoli. Un eventuale gruppo consiliare può essere costituito dai consiglieri, secondo le regole del Consiglio comunale. L’intesa annunciata con la conferenza stampa coinvolge anche Ciciola e ha, per questo, un significato politico più ampio della sola organizzazione dei posti in aula. Come verrà definita e se comporterà atti formali saranno aspetti da chiarire attraverso le parole dei tre protagonisti. A poche settimane dalle dimissioni di Michele Cocomazzi e dalla successiva nomina di Giovanna Peduto, per Balice si apre dunque un altro passaggio delicato nella composizione della Giunta. La richiesta di Fratelli d’Italia riguarda un assessorato, ma le sue conseguenze arrivano fino al Consiglio comunale. La conferenza di oggi dirà quale posizione Rinaldi, Montano e Ciciola intendono assumere e quali rapporti vogliono mantenere con il sindaco e con il resto della coalizione. Sarà il primo momento in cui la loro contromossa verrà spiegata pubblicamente, con le parole dei diretti interessati.

























