Da giorni quel continuo andirivieni di persone aveva attirato l’attenzione degli investigatori. Movimenti sospetti, ingressi e uscite rapide da un’abitazione della periferia cittadina, un via vai incompatibile con la normale quotidianità di un appartamento. È da questi elementi che ha preso avvio l’attività della Polizia di Stato di Termoli culminata nello smantellamento di quella che gli stessi investigatori hanno definito una vera e propria “centrale di spaccio”. L’operazione, condotta dagli agenti del Commissariato nell’ambito di una serie di servizi mirati al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, ha portato all’arresto di un uomo di circa sessant’anni e al sequestro di un ingente quantitativo di droga, tra cocaina e hashish, destinata secondo gli inquirenti ad alimentare il mercato dello spaccio nel Basso Molise. Quando i poliziotti hanno deciso di intervenire, facendo scattare la perquisizione domiciliare, si sono trovati davanti a una scena che avrebbe confermato i sospetti maturati nel corso dell’attività investigativa. Il sessantenne, infatti, sarebbe stato sorpreso mentre stava confezionando le dosi da immettere sul mercato, circondato dallo stupefacente e dal materiale utilizzato per prepararlo alla vendita. La successiva ispezione dell’appartamento ha consentito di ricostruire le dimensioni dell’attività illecita. Sul tavolo e nei vari ambienti dell’abitazione gli agenti hanno rinvenuto circa settanta dosi di cocaina già confezionate e venti dosi di hashish pronte per essere cedute ai clienti. Ma il quantitativo più consistente era ancora da suddividere: sono stati infatti sequestrati anche tre confezioni di hashish e un blocco di cocaina pura. Il bilancio complessivo dell’operazione è particolarmente rilevante. In totale sono stati sequestrati circa 900 grammi di sostanza stupefacente, dei quali circa mezzo chilo di cocaina, oltre a 2.200 euro in contanti ritenuti dagli investigatori presumibile provento dell’attività di spaccio. Il quantitativo di cocaina rinvenuto lascia ipotizzare una capacità di rifornimento ben superiore al piccolo spaccio al dettaglio. Una volta tagliata e suddivisa in dosi, infatti, la sostanza avrebbe potuto alimentare un numero considerevole di cessioni sul territorio, motivo per cui l’operazione assume particolare rilievo nell’ambito dell’azione di contrasto al traffico di droga condotta dalla Polizia di Stato. Al termine delle attività, gli agenti del Commissariato di Termoli hanno arrestato il sessantenne con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Larino, che ha condiviso l’impianto investigativo e ha richiesto l’applicazione di una misura cautelare coercitiva nei confronti dell’indagato. Lo scorso 29 luglio il Giudice per le indagini preliminari, all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, ha disposto la misura degli arresti domiciliari. L’operazione rappresenta uno dei sequestri di droga più significativi effettuati negli ultimi mesi nel territorio termolese e si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dalla Polizia di Stato per contrastare il fenomeno dello spaccio, con particolare attenzione ai punti di distribuzione che riforniscono il mercato locale.





























