È rinchiuso da qualche giorno nel carcere di Campobasso il 21enne di Bojano accusato di aver aggredito e colpito ripetutamente con un tirapugni un 27enne che, insieme alla fidanzata 18enne – anche loro di Bojano -, stava dormendo all’interno della propria automobile. I fatti risalgono alla notte tra il 25 e il 26 luglio scorsi, durante il motoraduno organizzato al Parco dell’Annunziata di Casalciprano.
La misura cautelare della custodia in carcere è stata disposta dal Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Campobasso, in considerazione del rischio di reiterazione del reato: misura ritenuta, allo stato, l’unica idonea a soddisfare le esigenze cautelari ravvisate.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la coppia avrebbe deciso di non dormire in tenda a causa del caldo e per questo si era sistemata in auto. Intorno alle 5 del mattino sarebbe avvenuta la brutale aggressione. Il 27enne sarebbe stato colpito con violenza al volto e al corpo con l’utilizzo di un tirapugni, riportando lesioni gravissime tanto da comportare 45 giorni di prognosi dopo gli interventi dei sanitari.
Sul posto erano intervenuti tempestivamente i Carabinieri delle Stazioni di Bojano e Castropignano, che avevano avviato immediatamente gli accertamenti. Le indagini, coordinate dai militari di Bojano guidati dal comandante Luca Palladino, hanno consentito di raccogliere diversi elementi, tra cui le testimonianze delle persone aggredite.
La ragazza, in passato legata sentimentalmente al 21enne, avrebbe riconosciuto l’autore dell’aggressione. Gli accertamenti investigativi hanno consentito di ricostruire una serie di episodi di minacce, molestie, aggressioni fisiche e condotte vessatorie nei confronti dell’ex fidanzata, protrattisi per un più esteso arco temporale e precedenti agli ultimi gravi fatti di fine luglio quando, stando alle ricostruzioni investigative, a quanto pare il giovane avrebbe inoltre avuto un coltello in vista durante la serata. Il giovane deve rispondere di lesioni gravi e gravissime nei confronti del 27enne. Nei suoi confronti sono inoltre contestati i reati di stalking e violenza di genere ai danni della ragazza, assistita da un legale del Centro Liberaluna Onlus. Mentre il 27enne è difeso dall’avvocata Mariangela Di Biase.
Venerdì scorso l’autore dell’aggressione, assistito dall’avvocato Massimiliano Di Grezia, è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Silvia Lubrano e al pubblico ministero Marco Lassandro. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Nelle prossime settimane il difensore presenterà una richiesta per ottenere una misura cautelare meno afflittiva rispetto alla detenzione in carcere, eventualmente da scontare in una struttura fuori regione.

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