«Le notizie sulle ulteriori aggressioni ai danni del personale di Polizia Penitenziaria nell’istituto di Campobasso rendono ancora più urgente un intervento concreto da parte dell’Amministrazione penitenziaria e delle autorità competenti». A dichiararlo il sindacato F.S.A. C.N.P.P./S.PP che in una nota spiega: «Come riportato dalla stampa nei giorni scorsi, negli ultimi tre mesi si erano registrate sette aggressioni contro il personale, tre delle quali concentrate in una sola settimana. Un quadro già allarmante, al quale si aggiungono, secondo le informazioni apprese, altre due aggressioni avvenute nella giornata di ieri (giovedì, ndr), con una prognosi riferita di 25 giorni.
Si apprende inoltre la notizia di un decesso, che potrebbe essere riconducibile a un’overdose. Di fronte al ripetersi delle aggressioni, il sindacato F.S.A. C.N.P.P./S.PP. chiede risposte immediate. Il personale di Polizia Penitenziaria continua a garantire il servizio con professionalità e senso del dovere, affrontando condizioni di estrema difficoltà e un clima di crescente tensione. Il sacrificio degli operatori non può diventare la risposta ordinaria a una situazione che richiede interventi.
Chiediamo, inoltre, un confronto urgente con l’Amministrazione, dal quale scaturiscano impegni precisi e verificabili per ripristinare condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto.
La tutela dell’incolumità di chi lavora in carcere è un dovere al quale le istituzioni devono dare seguito con atti concreti. Garantire la sicurezza del personale significa anche tutelare le persone detenute e il regolare funzionamento dell’istituto.
Questa organizzazione sindacale – concludono – esprime solidarietà e vicinanza agli operatori coinvolti e continuerà a sollecitare le autorità competenti, vigilando sull’effettiva attuazione degli interventi richiesti».

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