I conti del 2025, che ancora una volta vanno male. Il rapporto con i privati accreditati che per i tecnici ministeriali avrebbe bisogno di un giro di vite: i verbali degli ormai quasi 20 anni di commissariamento della sanità sono zeppi della stessa richiesta, di governare cioè l’extrabudget per gli extraregionali, regolato però in maniera decisiva da una sentenza del Consiglio di Stato qualche anno fa che impedisce di fissare tetti di spesa per le prestazioni salvavita. E, ancora, i costi dell’assistenza che in Molise, per alcune voci, sono più alti della media nazionale.
Per esempio, per quanto riguarda la medicina generale. Le postazioni di continuità assistenziale sono ancora 42 perché i ricorsi al Tar hanno bloccato il riordino (o i tagli per dirla con la definizione degli amministratori locali delle aree interne che lo hanno impugnato). E, al netto di una rivisitazione imposta anche dalla necessità perché non ci sono tanti medici quanti ne servono per garantire i turni in 42 sedi, il territorio del Molise non è lo stesso dell’Emilia Romagna dal punto di vista dell’orografia e dei tempi di percorrenza per raggiungere strutture sanitarie territoriali o per acuti.
La seduta del Tavolo di verifica degli adempimenti relativi al piano di rientro dal debito della sanità molisana è andato come al solito: quindi male. Non bene ad essere ottimisti.
I pagamenti in ritardo ai fornitori è uno dei rilievi che i tecnici in particolare del Mef hanno contestato alla struttura commissariale. A loro volta, durante il mandato, i commissari Bonamico e Di Giacomo hanno ripetutamente sollecitato l’Asrem su questo fronte. L’Azienda, dal canto suo, ha spesso ribattuto facendo presente che fra le criticità più significative del proprio bilancio, che condiziona anche naturalmente i tempi dei pagamenti, figura l’ingente ammontare di crediti verso la Regione (lo ha rilevato anche la Sezione di Controllo della Corte dei conti).
Un cortocircuito ormai annoso, che insieme ad altri dati della performance della sanità pubblica porta ancora a perdite rilevanti (le cifre di cui negli ambienti si parla sono pari a 75 milioni, che con le coperture dell’extra gettito fiscale e gli ammortamenti scendono a 39).
Per quanto riguarda il Programma operativo, durante la riunione del Tavolo – in base alle informazioni filtrate – i tecnici hanno confermato che il parere è pronto e che a giorni sarà inviato a Campobasso. ppm

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