Una «scelta profondamente sbagliata». L’ex governatore Michele Iorio, oggi consigliere delegato e capogruppo di FdI in Regione, definisce così la decisione di vendere la sede della Regione a Bruxelles (aggiudicata per 1,3 milioni alla società Immobiliare Cipolla).
«Non si tratta semplicemente della cessione di un immobile, ma della rinuncia a un presidio istituzionale nel cuore dell’Europa, che avrebbe dovuto essere valorizzato e utilizzato pienamente dopo dieci anni di progressivo abbandono. Quella sede – ricorda Iorio – era stata acquistata con una precisa finalità: garantire al Molise una presenza stabile e qualificata a Bruxelles, luogo nel quale si assumono decisioni che incidono direttamente sulle politiche regionali, sull’agricoltura, sulle infrastrutture, sulle imprese, sulla programmazione e sull’utilizzo delle risorse europee. Una Regione piccola come il Molise non può permettersi di essere assente proprio nei luoghi in cui si costruiscono le politiche europee. Al contrario, avrebbe bisogno di maggiore capacità di rappresentanza, relazioni e visibilità».
La delibera che ha avviato la procedura (avviso esplorativo) è del 2024. E della giunta Roberti allora Iorio faceva parte. «Ma quella decisione – spiega – non equivaleva alla vendita. In quella fase, sia il presidente della Regione sia l’assessore proponente mi rappresentarono chiaramente che l’avvio della procedura non avrebbe comportato necessariamente l’alienazione e che, qualora non fossero emerse condizioni realmente convenienti, la sede sarebbe rimasta nella disponibilità della Regione. È sulla base di queste rassicurazioni che condivisi quel percorso. Oggi, invece, prendo atto che quel procedimento si è concluso con la vendita. Una decisione che considero ancora più grave alla luce del valore istituzionale che quella sede avrebbe potuto esprimere se adeguatamente rilanciata. Il problema non erano certamente i costi di manutenzione o la necessità di razionalizzare gli spazi. Se la sede non era più sostenibile nelle condizioni in cui si trovava, la soluzione avrebbe dovuto essere una riorganizzazione anche attraverso il coinvolgimento del sistema produttivo e istituzionale molisano e trasformando quell’immobile in una vera “Casa del Molise” a Bruxelles».
Negli anni della presidenza Iorio, il palazzo fu fra le altre cose sede dell’Euroregione Adriatica e ospitò il microcredito centrale nazionale. Acquistato nel 2005 per 1,6 milioni, è stato ceduto per 1 milione e 350mila euro. «È evidente che un’operazione patrimoniale non può essere valutata esclusivamente attraverso la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Per questo considero la decisione miope. Non contesto la necessità di contenere i costi o di affrontare i problemi di manutenzione. Contesto la scelta di risolvere quelle criticità rinunciando definitivamente allo strumento. Oggi il Molise ha perso un pezzo della propria presenza istituzionale in Europa ma per l’acquirente è stato davvero l’affare del secolo», conclude Iorio.

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