Il Pd in Molise non è immobile. Ma può (e deve) migliorare. «Alla ripresa dopo la pausa di agosto ci sarà di sicuro una riflessione all’interno degli organismi su come migliorare la qualità della performance del partito». Vittorino Facciolla accetta senza imbarazzi di commentare le dichiarazioni nettamente critiche del segretario della Federazione di Isernia. È stato segretario regionale e ora è presidente dell’assemblea del partito. Un ruolo diverso che porta con sé attitudini e approcci differenti. Infatti, l’avvocato e inquilino di Palazzo d’Aimmo evita gli attriti e punta a smussare quelli già emersi ma tiene anche in considerazione il più possibile rappresentanze e relative posizioni. Certo, molto probabilmente avrebbe preferito che il dibattito si fosse aperto nei famosi “organismi” e non sul giornale. Ma al confronto pubblico non è mai sfuggito, anzi.
Nell’intervista realizzata da Paolo De Chiara per WordNews.it ripresa da Primo Piano, Amendola è andato giù duro. Il Pd, a suo parere, sta attraversando «una fase di immobilismo» e «manca una linea politica chiara» che consenta di intervenire con efficacia su temi come politiche industriali, sociali e sanitarie.
«Guardi, noi abbiamo avviato un’azione politica importante, fondamentale direi, all’inizio di questa estate con il tavolo del campo largo. Non possiamo e non vogliamo farci trovare impreparati ai prossimi appuntamenti elettorali. Subito dopo la pausa di agosto riprenderemo quel dialogo e quel confronto», ragiona Facciolla. «Alcune iniziative le abbiamo avviate, gli appuntamenti di questa estate, su tantissimi temi, sono lì a dimostrare l’azione portata avanti dal Pd Molise. Chiaramente possiamo e dobbiamo migliorare. Quindi avvieremo un percorso di riflessione per rendere questa azione più performante dentro e fuori dal campo largo».
Il segretario provinciale di Isernia, amministratore comunale di maggioranza nel capoluogo come lo è pure il segretario regionale dem Ovidio Bontempo, ha anche “blindato” il sindaco uscente Piero Castrataro: è lui il candidato alle prossime comunali, senza che passi per la vittoria alle primarie. Così Marco Amendola. «Castrataro ha amministrato molto bene e un sindaco che ha fatto così bene può agevolmente superare le primarie. Che rappresentano, lo ricordo, un metodo scritto nel nostro dna. Il Pd non correrà il rischio di diventare un partito di nominati. E proprio perché le primarie appartengono così profondamente alla nostra identità – chiude il dossier Facciolla – è utile che si tengano per ogni test elettorale». ritai

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