Non si placa la polemica sull’autovelox installato lungo la strada statale 652 “Fondo Valle del Sangro”, al chilometro 9+900. Dopo la nota con cui il sindaco di Rionero Sannitico, Arnaldo Rossi, ha difeso la regolarità della postazione, il presidente del Comitato Pro Trignina Abruzzo e Molise, Antonio Turdò, ha diffuso una nuova replica.
Il Comune aveva sostenuto che l’apparecchiatura fosse stata installata previa autorizzazione di Anas e con la validazione della Prefettura di Isernia, affermando inoltre che la segnaletica di preavviso rispettasse i criteri di legge. Il tratto compreso tra il chilometro 8+200 e il chilometro 9+900 della SS 652 risulta effettivamente incluso nel decreto prefettizio del 29 marzo 2025 relativo alle strade sulle quali possono essere effettuati controlli elettronici a distanza.
Secondo Turdò, tuttavia, l’autorizzazione dell’ente proprietario della strada non sarebbe sufficiente a dimostrare la piena legittimità dell’impianto. Il presidente del Comitato chiede in particolare di conoscere quali verifiche siano state effettuate in merito ai livelli di incidentalità del tratto interessato, richiamando le direttive ministeriali intervenute in materia di autovelox.
Un altro punto contestato riguarda il limite di velocità applicato sulla strada. «Il sindaco non fa nessuna distinzione se in quella tratta il limite fosse 90 o 70», sostiene il Comitato, secondo il quale la riduzione del limite da 90 a 70 chilometri orari imporrebbe una valutazione specifica anche della segnaletica e delle distanze di preavviso.
L’associazione ribadisce quindi la propria ricostruzione: fuori dai centri abitati, il conducente dovrebbe essere avvisato con adeguato anticipo della presenza del dispositivo, attraverso una segnaletica che consenta di percepire il limite e di ridurre gradualmente la velocità. Nel comunicato vengono richiamate, in particolare, distanze di preavviso di un chilometro, 400 e 150 metri.
Il Comitato contesta anche il riferimento alle luci intermittenti presenti sul cartello. Secondo Turdò, tali dispositivi luminosi non dimostrerebbero di per sé la regolarità della postazione, ma sarebbero necessari per rendere valido il preavviso durante le ore notturne.
Durissimo il passaggio relativo all’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale. Il sindaco Rossi aveva spiegato che l’autovelox avrebbe una funzione principalmente preventiva e non sanzionatoria. Una posizione respinta dal Comitato alla luce del numero dei verbali già elevati: «Ha effettuato già 13mila verbali» – afferma l’associazione che solleva infine una questione sull’utilizzo delle somme derivanti dalle sanzioni, chiedendo in particolare di chiarire quale destinazione abbiano avuto, e quale avranno nei prossimi bilanci, con riferimento agli interventi per la sicurezza stradale, alle cosiddette vie verdi, ai parcheggi e alle aree riservate ai pedoni.




























