Un corso di formazione che però non è stato solo questo perché ha costituito l’occasione per rilanciare un messaggio di sensibilizzazione sulla donazione degli organi.
Oltre 40 fra medici, infermieri e professionisti sanitari del territorio si sono confrontati a Campobasso (sul tema “Donazione e trapianto di organi e tessuti”. L’evento, strutturato su una intensa tre giorni di lavori (dal 9 all’11 giugno), ha visto una presenza massiccia e di altissimo profilo da parte dell’Azienda sanitaria regionale del Molise, che ha confermato il proprio ruolo centrale nella costruzione e nel consolidamento della rete trapiantologica locale.
In evidenza, in particolare, l’organizzazione ospedaliera molisana, con riguardo all’emergenza e alle reti tempo-dipendenti. Un passaggio chiave per comprendere come l’efficienza dei flussi di pronto intervento sia il primo, fondamentale tassello per il successo dell’intero percorso della donazione.
Il centro operativo e clinico dell’Asrem ha trovato ampia rappresentazione grazie ai professionisti dell’unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione del Cardarelli guidata dal dottor Vincenzo Cuzzone, che è intervenuto sul delicato tema della comunicazione e della relazione con le famiglie all’interno della rete ospedaliera nel momento del processo donativo, chiudendo poi i lavori dell’evento come relatore nella tavola rotonda finale. Anche altri professionisti dell’unità operativa hanno offerto il proprio contributo.
In particolare, la dottoressa Giovanna D’Andrea si è soffermata sul reperimento dei tessuti, mettendo a confronto le procedure e le peculiarità operative della realtà del Molise e dell’Abruzzo. L’esercitazione in plenaria, sul tema “Processo donativo scorretto: caccia all’errore”, finalizzata a ottimizzare le buone pratiche cliniche e azzerare le criticità procedurali è stata invece coordinata dal dottor Marco Di Girolamo.
Il trapianto d’organo, è stato ribadito, non è mai il successo di un singolo reparto ma il frutto di una perfetta sinergia multidisciplinare. «Per quanto riguarda la nefrologia – ha rimarcato il responsabile della Nefrologia di Isernia, Venafro e Agnone, Guglielmo Venditti – l’integrazione tempestiva tra i centri di dialisi del territorio e la rete trapiantologica è vitale. Ottimizzare questi percorsi significa non solo accorciare i tempi di attesa per i pazienti in insufficienza renale cronica, ma garantire loro una reale continuità assistenziale e una migliore qualità della vita post-trapianto. Questo corso dimostra che il Molise sta facendo squadra nel modo giusto».
«Lo spessore degli interventi dei relatori Asrem – ha concluso il direttore generale Giovanni Di Santo – hanno confermato la volontà dell’Azienda di investire sulla formazione d’eccellenza. L’obiettivo resta quello di potenziare la cultura della donazione in Molise e di garantire standard operativi e clinici sempre più alti, integrati efficacemente con la Rete nazionale Trapianti».

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