Un albero per ognuno, un bosco per tutti: prende forma e colore il bosco del centro per i disturbi dello spettro autistico “Io sono speciale”.
A poche centinaia di metri dall’ambulatorio, nella zona industriale di Campobasso, 80 pini e abeti piantumati dagli (su ogni albero c’è un nome) faranno da cornice non solo scenografica al centro diurno, da poco accreditato e pronto a proporre esperienze concrete di inclusione.
Insieme a bimbi e ragazzi, le famiglie e i tanti operatori di “Io sono speciale”: giovani, competenti e preparati, con tanta voglia di abbracciare nuove sfide e percorsi di crescita per migliorare l’offerta socio-sanitaria.
Non è mancata, in quella che è stata l’inaugurazione del centro diurno, l’emozione nei loro occhi. Tanta emozione e tanta commozione anche nelle parole dell’amministratore Alessandro Pascale. «La struttura che vedete – ha raccontato facendo un po’ da Cicerone agli ospiti – è suddivisa su due livelli. Al primo, trasferiremo il centro diurno. Qual è la differenza con l’ambulatorio? In ambulatorio il ragazzo segue una terapia specifica, logopedia, psicomotricità e altro. Il centro diurno, invece, proporrà molta terapia occupazionale. Su questo terreno verranno realizzate tendostrutture per l’ortoterapia. Ci sarà poi il percorso per l’ippoterapia e all’interno lavoreremo con molti laboratori di pasticceria, di cucina, di pizzeria. E, ancora, laboratori artistici. Stiamo preparando anche la stagione teatrale che si completerà alla fine dell’anno scolastico quando i ragazzi porteranno in scena il lavoro svolto».
Al piano superiore, ha aggiunto Pascale, la seconda parte di una iniziativa molto ambiziosa.
«Abbiamo partecipato a un progetto si chiama Zenit e che punta sulla formazione di questi giovanotti. Il centro diurno sarà frequentato dai ragazzi che vanno verso la maggiore età e passano dalla competenza della neuropsichiatria infantile al Centro di salute mentale. Questa occasione è importante anche per ringraziare entrambe le strutture dell’Asrem e i direttori, il dottore Franco Addona e la dottoressa Tiziana Addona, con cui abbiamo una bella sinergia».
Tanti risultati in poco tempo, risultati che si toccano con mano nella vita di famiglie che ora hanno un sostegno assai qualificato e la possibilità di fruirne gratuitamente come previsto dalle normative nazionali (il disturbo dello spettro autistico è inserito nei Livelli essenziali di assistenza da anni).
E una collaborazione efficace con l’azienda sanitaria regionale e con la struttura commissariale. Il centro “Io sono speciale”, che sta per aprire i battenti anche a Termoli, è già un riferimento.
«La nostra – ha concluso Pascale – è un’attività che va costruita passo dopo passo, siamo ancora in fase di miglioramento, c’è molto molto ancora da fare. Si lavora insieme, in sinergia con la scuola, le terapiste al mattino vanno in tanti istituti a supporto degli insegnanti di sostegno, e con le famiglie. Se manca un tassello di questi tre, le cose non funzionano. Noi questi tasselli li teniamo costantemente insieme».
r.i.























