Si è svolta in un clima di profonda commozione la seduta del Consiglio regionale del Molise, convocata ieri in occasione della Giornata della Memoria e per la commemorazione delle vittime del terremoto del 2002. L’Assise ha ricordato i 27 bambini e la loro maestra che persero la vita il 31 ottobre di 24 anni fa nel crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia.
I lavori hanno vissuto il loro momento più toccante quando la vicepresidente Stefania Passarelli, che ha coordinato la seduta, ha chiesto all’Aula di rendere omaggio, in piedi, alle vittime rispondendo “presente” alla lettura dei loro nomi.
Nel suo intervento d’apertura, Passarelli ha sottolineato il valore civile del ricordo e l’impegno morale dell’Istituzione: «Quel dolore assoluto non può e non deve rimanere un dramma sterile. Abbiamo il dovere di trasformarlo, attraverso il ricordo e la trasmissione della memoria alle future generazioni, in un insegnamento civile e umano. Un insegnamento che ci impegni a garantire, sul piano politico, economico e strutturale, che ogni luogo pubblico – e in primo luogo le scuole – sia davvero sicuro e protetto. Solo così la storia si fa memoria: trasformando quel soffrire nel pilastro di una rinnovata e concreta cultura della sicurezza».
A parlare in nome della maggioranza, il consigliere Raimondo Fabrizio, che ha posto l’accento sulla responsabilità amministrativa, sugli investimenti in edilizia scolastica e sul potenziamento della Protezione Civile: «La scuola è il luogo in cui le famiglie devono poter affidare i propri figli con assoluta serenità. Proteggere quei luoghi vuol dire proteggere il futuro stesso della nostra Regione. Garantire la solidità dei nostri edifici è un contratto sociale, un imperativo etico. Cultura della sicurezza significa prevenire, ma anche agire con tempestività. Oltre ai mezzi e alle risorse, serve la capacità di realizzare quello che Paolo VI definiva il “bene di tutti”, una solidarietà che è un vero e proprio principio giuridico che tiene unita la nostra convivenza democratica».
Per le minoranze è intervenuto il capogruppo 5s Andrea Greco, il quale ha richiamato il valore della memoria attiva e l’obbligo di vigilanza costante sulle infrastrutture scolastiche: «Una scuola è un patto: le famiglie affidano ciò che hanno di più caro e lo Stato promette protezione in cambio. Quel patto, il 31 ottobre 2002, è stato spezzato. Da quel crollo è nata una nuova mappa nazionale del rischio sismico, una conquista pagata a un prezzo che nessuno avrebbe mai voluto versare. Tuttavia non basta. La sicurezza delle nostre scuole non deve mai bastarci. Spetta a noi vigilare affinché le verifiche siano puntuali, gli adeguamenti sismici reali e in tempi certi, l’anagrafe scolastica aggiornata e i fondi spesi fino all’ultimo euro. Finché qualcuno pronuncia un nome, quella persona resta tra noi».
La seduta solenne si è conclusa con le riflessioni della gunta regionale, confermando la volontà unanime delle istituzioni molisane di trasformare la tragedia di San Giuliano di Puglia in un’azione quotidiana e concreta di prevenzione e tutela del territorio.
























