Prima di pedalare, bisogna carta-bollare. E la ciclovia del Matese ha appena superato uno dei passaggi obbligati. Con una determinazione del 28 ottobre, il Settore Tecnico del Comune di Bojano ha dichiarato conclusa, con esito positivo, la Conferenza dei servizi sul progetto “Matese Bike. Antichi sentieri per nuovi itinerari alla ri-scoperta del Matese: l’accessibilità di Altilia e l’antica via del Tratturo”.
Si tratta di un’opera da 1.185.000 euro, inserita nella Strategia nazionale per le aree interne e nell’Accordo di programma quadro dell’Area interna Matese. Il Comune di Bojano è il soggetto attuatore. Il finanziamento è stato concesso dalla Regione Molise con atto del 21 agosto 2024, e la Giunta comunale ne ha preso atto il 9 settembre successivo, nominando un responsabile unico del progetto.
Il cammino burocratico è poi proseguito per tappe. A marzo 2025 è stato affidato l’incarico di progettazione. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è arrivato al Comune il 29 aprile 2026 e il giorno dopo è stata indetta la Conferenza dei servizi: una sorta di tavolo, in questo caso a distanza e senza riunioni, dove gli enti interessati esprimono i propri pareri in un unico procedimento, invece di rispondere uno alla volta.
Attorno al tavolo erano stati invitati la Regione Molise, la Soprintendenza e i Comuni di Spinete (capofila), San Polo Matese, Campochiaro, Guardiaregia e Sepino. A maggio la Regione ha chiesto ai Comuni il parere di conformità urbanistica. Il 7 ottobre Bojano ha inviato, su richiesta della Regione, della documentazione integrativa.
Nell’atto compare, tra i pareri acquisiti, quello della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio del Molise: favorevole, anche se con prescrizioni.
Con la recente dermina del Comune, la conferenza sostituisce a ogni effetto gli altri atti di assenso degli enti coinvolti. I termini di validità dei pareri decorrono dalla comunicazione dell’atto. Le amministrazioni che avessero espresso in modo chiaro un dissenso motivato possono opporsi entro dieci giorni. Resta poi la via del ricorso al Tar entro sessanta giorni, o al Capo dello Stato entro centoventi.
“Matese bike” – ad ogni modo – si configura dunque come un’opportunità unica per rilanciare l’economia locale attraverso il turismo esperienziale e consapevole, capace di attrarre visitatori alla scoperta delle bellezze nascoste di un’area ricchissima di bellezze storiche, paesaggistiche e naturalistiche della regione.
L’obiettivo principale del progetto è infatti quello di sviluppare percorsi ciclabili che colleghino i comuni del territorio con l’area archeologica di Altilia, promuovendo così un turismo lento e responsabile, mediante una ciclovia.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di sviluppo territoriale volto a contrastare i fenomeni di spopolamento e a favorire il riequilibrio dei servizi di base nelle aree interne del Molise. La Regione, infatti, ha selezionato quattro aree strategiche, tra cui il Matese, per la realizzazione di interventi innovativi e sperimentali mirati a migliorare la qualità della vita e a promuovere la crescita economica e sociale del territorio.

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