«I finanzieri tengono fede ogni giorno al giuramento prestato alla Repubblica e alle sue istituzione, pagando sovente un prezzo altissimo. Rivolgo un pensiero commosso ai tanti che si sono sacrificati mentre adempivano il loro dovere. Esprimo a tutti voi la riconoscenza del popolo italiano per la professionalità e la dedizione dimostrate in ogni ambito. Viva la Guardia di finanza, viva la Repubblica». Queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 252esimo anniversario della fondazione della Guardia di finanza.
Nella mattinata di ieri, presso la caserma Antonio Zara, anche la Guardia di finanza del Molise ha celebrato l’anniversario della fondazione del Corpo.
La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento dedicato alla memoria del finanziere Antonio Zara, Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto nell’adempimento del dovere il 17 dicembre 1973 presso l’aeroporto di Fiumicino, al quale la caserma è intitolata.
L’evento è proseguito con la cerimonia militare, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della regione, di un’aliquota di militari in servizio e in congedo, degli studenti dell’istituto comprensivo Igino Petrone di Campobasso.
Dopo la cerimonia dell’alzabandiera e il messaggio augurale del Presidente della Repubblica, è stata data lettura dell’ordine del giorno speciale del comandante generale della Guardia di Finanza, generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro. A seguire, l’intervento del Generale Petruccelli, comandante regionale. A conclusione dell’evento, la consegna delle ricompense di ordine morale ai militari che si sono maggiormente distinti in attività di servizio.
La cerimonia è stata anche un’occasione utile per tracciare un bilancio dell’attività delle Fiamme Gialle sul territorio. Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di finanza del Molise ha eseguito 4.502 interventi e 795 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno a tutto campo a tutela di famiglie e imprese.
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 68 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 194 soggetti per reati tributari.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 1,7 milioni di euro.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 57 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 83 lavoratori in nero o irregolari.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 50 interventi che hanno portato al sequestro di 2.941 chilogrammi di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a uso agricolo.
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 148 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 30 milioni di euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune e Politica Comune della Pesca. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 9 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 100.000 euro, operando sequestri per più di 160.000 euro derivanti da pregresse attività, e denunciando 3 responsabili.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 429 interventi, di cui 260 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 48 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 7,4 milioni di euro, di cui 1,7 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale e assistenziale.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 147 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 13 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 100 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 45 milioni di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 18,5 milioni di euro.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 35 interventi, che hanno portato alla denuncia di 20 persone e all’accertamento di condotte di riciclaggio per oltre 183 milioni di euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 22 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di estorsione sono stati denunciati 21 soggetti.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 17 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 31 soggetti giuridici.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 1.181 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato oltre 25 chilogrammi di sostanze stupefacenti in prevalenza hashish e marijuana, denunciando 45 soggetti, dei quali 9 tratti in arresto, e segnalando ai Prefetti 379 assuntori.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 107 interventi, sviluppate 9 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 29 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 62.000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati, anche, sequestrati quasi 1.000 chilogrammi di prodotti ittici privi delle indicazioni di origine e provenienza.
Infine è stata sottolineata la prossima apertura della Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di finanza di San Massimo, che garantirà la sicurezza delle migliaia di utenti della montagna, nonché tempestività di intervento in caso di necessità nel comprensorio del Matese.




























