Un centro commerciale virtuale per sostenere le attività cittadine, superare i limiti del mercato locale e trasformare le eccellenze del territorio in un veicolo di promozione turistica. Si chiama “Molise Mall” il progetto proposto da Domenico Esposito, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, che ha ottenuto ieri il via libera unanime dell’assemblea. La mozione, accompagnata da un emendamento tecnico integrativo, punta a creare una piattaforma pubblica di commercio elettronico capace di mettere in rete negozi, botteghe artigiane e produttori locali, offrendo loro strumenti digitali e logistici difficilmente sostenibili individualmente.
L’iniziativa nasce dalla crisi del commercio cittadino, dalla progressiva chiusura delle attività nel centro storico e dalla crescita dei locali sfitti. Una situazione che, secondo Esposito, non può essere affrontata soltanto attraverso eventi e iniziative temporanee, ma richiede interventi strutturali per aiutare le imprese a competere anche fuori dai confini regionali.
«In un momento drammatico per il commercio cittadino, è un dovere istituzionale dare ai nostri commercianti strumenti innovativi per vendere fuori regione e far tornare le persone dentro», ha sottolineato il capogruppo azzurro, evidenziando le difficoltà delle microimprese e delle attività artigiane nel sostenere da sole i costi della digitalizzazione e della logistica.
Nel suo intervento in aula, Esposito ha richiamato anche il messaggio comparso sulla vetrina di un’attività del centro storico, con il ringraziamento polemico rivolto ad una delle passate amministrazioni comunali per la chiusura del negozio. Un segnale, secondo il consigliere, del malessere di un settore che non può contare soltanto sugli appuntamenti organizzati durante l’anno. «I nostri artigiani non possono sopravvivere solo con pochi eventi. Ben vengano iniziative come “Sabato al borgo” ma dobbiamo ragionare su una necessità impellente: riconnettere le nostre attività commerciali e offrire loro nuove opportunità».
Il Molise Mall non prevede la costruzione di un nuovo centro commerciale fisico, ma la realizzazione di un’infrastruttura digitale pubblica, pensata per mettere in rete almeno 30 attività con sede e operanti a Campobasso. Il progetto contempla un unico sito di e-commerce, un carrello condiviso, un sistema di pagamento unificato e un hub logistico nella zona industriale, con l’obiettivo di ridurre i costi di spedizione e semplificare la gestione degli ordini.
L’adesione alla piattaforma dovrebbe consentire ai commercianti di raggiungere una platea più ampia di clienti, senza dover sostenere individualmente tutti gli investimenti necessari per vendere online.
«Molte attività sono già presenti sul web e vendono attraverso l’e-commerce. Il negozio virtuale paga le bollette del negozio reale», ha osservato Esposito, invitando la politica a scegliere se lasciare le imprese sole di fronte ai cambiamenti del mercato oppure metterle nelle condizioni di affrontarli.
Il nome Molise Mall è stato scelto proprio per non limitare l’orizzonte del progetto al solo capoluogo, ma per lasciare aperta la possibilità di valorizzare le eccellenze dell’intero territorio regionale.
L’elemento distintivo della proposta è l’integrazione tra commercio digitale e promozione turistica, definita da Esposito come una strategia phygital, capace di collegare l’esperienza online con quella fisica.
Ogni prodotto venduto attraverso la piattaforma potrebbe essere accompagnato da contenuti culturali e iniziative legate al territorio: un video sul borgo di provenienza, un codice QR per prenotare una visita in laboratorio artigianale, un biglietto per il Museo dei Misteri o un pacchetto esperienziale dedicato ai tratturi.
L’obiettivo è fare in modo che l’acquisto non si esaurisca nella consegna della merce, ma diventi l’occasione per conoscere il Molise e visitare Campobasso. Una forma di promozione rivolta anche ai molisani che vivono fuori regione e a chi, acquistando un prodotto tipico o artigianale, potrebbe essere invogliato a scoprire il luogo in cui nasce.
«Non vendiamo soltanto un prodotto, ma un pezzo di Molise. Usiamo il prodotto venduto per portare le persone in Molise e a Campobasso», ha spiegato il consigliere, sintetizzando la proposta con una formula: «Il commercio che diventa turismo».
Uno dei punti centrali della mozione riguarda la possibilità di finanziare l’iniziativa senza gravare sul bilancio comunale. L’amministrazione dovrebbe attivarsi per candidare il progetto alle opportunità disponibili, tra cui i fondi Fesr Molise 2021-2027, i bandi del ministero delle Imprese e del Made in Italy per i distretti del commercio virtuale e le risorse destinate alle Dmo, le organizzazioni di gestione delle destinazioni turistiche.
L’emendamento tecnico integrativo presentato da Esposito definisce inoltre un percorso operativo e una scansione temporale. È prevista l’istituzione di un tavolo tecnico, attraverso apposita determina, entro 15 giorni, con la possibilità di arrivare a 30 giorni in caso di passaggio in commissione. Il gruppo di lavoro dovrà coinvolgere la Camera di Commercio del Molise, Confcommercio, Confesercenti, Cna, l’Università degli Studi del Molise e le Pro Loco.
Entro 15-60 giorni dovrà essere predisposto il disciplinare per stabilire i requisiti di qualità e le condizioni di adesione delle attività. Il cronoprogramma comprende poi la candidatura ai finanziamenti, l’individuazione dell’hub logistico, le procedure per la realizzazione della piattaforma e la sua presentazione pubblica.
Secondo Esposito, se sarà possibile intercettare le risorse necessarie e rispettare le scadenze, il progetto potrebbe diventare operativo nell’arco di sei mesi. «Non è una spesa, ma un investimento. Campobasso non può restare a guardare mentre altri territori cercano nuove strade per sostenere il commercio».
La proposta ha raccolto consensi bipartisan. Salvatore Colagiovanni, capogruppo dei Popolari per l’Italia, ha espresso piena condivisione, manifestando la disponibilità a sottoscrivere l’atto.
Il consigliere ha evidenziato come il commercio cittadino affronti una crisi da tempo al centro del dibattito, sottolineando la necessità di strumenti capaci di sostenere le imprese e contribuire anche alla sicurezza urbana, legata alla vitalità degli spazi cittadini.
Favorevole anche l’assessore alle Attività produttive, Giose Trivisonno, che ha riconosciuto la necessità di andare oltre gli eventi e le misure sperimentali già messe in campo. «O stiamo cinque anni a dire che il commercio è finito, schiacciato da Amazon, dallo spopolamento o dagli outlet, oppure ci chiediamo cosa fare per risolvere il problema», ha osservato, condividendo l’idea di utilizzare le eccellenze locali come leva per attrarre visitatori.
Trivisonno ha tuttavia indicato alcuni aspetti da approfondire in commissione, a partire dalla sostenibilità gestionale della piattaforma dopo il primo anno di finanziamento e dalla definizione dei requisiti delle attività partecipanti.
Esposito ha insistito sull’importanza di non perdere tempo, ricordando che alcune opportunità di finanziamento hanno finestre temporali precise. Da qui la richiesta di avviare rapidamente il percorso, evitando che il confronto istituzionale finisca per rallentare la candidatura del progetto.
Al termine della discussione, l’emendamento tecnico è stato approvato all’unanimità, così come la mozione. Il via libera del Consiglio rappresenta il primo passaggio politico per il Molise Mall. Adesso la sfida si sposta sulla costruzione del progetto, sul coinvolgimento degli operatori economici e sulla capacità di intercettare le risorse necessarie per trasformare la proposta in uno strumento concreto a sostegno del commercio cittadino.
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