Una coalizione chiamata a fare chiarezza al proprio interno, mentre dall’altra parte dell’aula una maggioranza senza numeri continua a governare grazie anche alle divisioni dei suoi avversari. È questo il paradosso politico che accompagna l’amministrazione guidata dalla sindaca Marialuisa Forte e che questa mattina, alle ore 11, sarà al centro del tavolo dei coordinatori del centrodestra, in programma al Centrum Palace.
All’incontro, oltre ai segretari regionali, prenderanno parte tutti i consiglieri comunali della coalizione, chiamati a confrontarsi sullo stato di salute del centrodestra e sulle prospettive politiche a Palazzo San Giorgio.
Sul tavolo c’è soprattutto una domanda: il centrodestra è davvero pronto a fare fronte comune per mettere fine all’esperienza amministrativa della sindaca Forte oppure continuerà a procedere in ordine sparso, finendo, nei fatti, per garantire ossigeno alla maggioranza progressista?
Dall’inizio della consiliatura, infatti, l’amministrazione Forte, espressione del centrosinistra, si trova a governare in una condizione di anatra zoppa, senza poter contare su una maggioranza numerica stabile in Consiglio. Eppure, nonostante i ripetuti annunci di sfiducia e le dichiarazioni di opposizione, la sindaca è riuscita finora a superare gli ostacoli più delicati. Merito anche delle crepe che attraversano il fronte avversario, tra voti favorevoli, astensioni e uscite strategiche dall’aula che, in più di un’occasione, hanno finito per agevolare il passaggio degli atti della maggioranza.
Un copione che si ripete e che ha progressivamente alimentato interrogativi sulla reale volontà del centrodestra di arrivare a una rottura definitiva. Gli annunci di sfiducia, più volte evocati, non si sono mai tradotti in un’iniziativa capace di produrre conseguenze concrete. E ogni passaggio consiliare diventa così un nuovo banco di prova per misurare la tenuta della coalizione.
L’ultimo esempio è arrivato con l’approvazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025. Un voto che ha nuovamente messo in evidenza le difficoltà del centrodestra nel presentarsi compatto e che, ancora una volta, ha consentito alla maggioranza di portare a casa il risultato. A mancare, per un solo voto, è stata invece l’immediata eseguibilità del provvedimento: un dettaglio che fotografa gli equilibri precari dell’aula, ma anche quanto siano determinanti le scelte dei singoli consiglieri.
La riunione di questa mattina servirà dunque a fare il punto, ma soprattutto a capire se esista una strategia condivisa per il futuro. Non basterà ribadire la contrarietà all’amministrazione Forte: occorrerà chiarire quali siano le condizioni per trasformare le critiche politiche in un’azione concreta, superando divisioni e distinguo che finora hanno finito per favorire lo schieramento avversario.
Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento decisivo, quello con il bilancio di previsione, atteso a dicembre. Una scadenza che potrebbe rappresentare il vero spartiacque della consiliatura e mettere alla prova, in maniera definitiva, la compattezza del centrodestra. Se la coalizione riuscisse a muoversi in modo unitario, il voto potrebbe aprire uno scenario completamente diverso e persino segnare la fine dell’esperienza amministrativa di Forte. In caso contrario, il rischio è che anche questa occasione si trasformi nell’ennesimo annuncio destinato a spegnersi senza lasciare conseguenze.
Il vertice al Centrum Palace assume quindi un significato che va oltre il confronto tra coordinatori e consiglieri. È il momento in cui il centrodestra di Campobasso è chiamato a decidere se continuare a essere un’opposizione divisa o provare a diventare un’alternativa credibile.
sl



























