Luca Iorio rompe gli indugi e ufficializza la propria disponibilità a candidarsi alla carica di sindaco di Isernia. Lo fa nel corso della presentazione di “Vento di Cambiamento”, il movimento civico tenuto a battesimo ieri mattina all’Hotel Europa, davanti a una platea chiamata a conoscere le ragioni e gli obiettivi di un progetto che punta a ritagliarsi un ruolo da protagonista nelle prossime elezioni comunali.
Ma la notizia politica della giornata non è soltanto la discesa in campo del professionista sanitario, figlio dell’ex governatore Michele Iorio. A richiamare l’attenzione è soprattutto la presenza al suo fianco di Gigi Brasiello, già sindaco del capoluogo pentro alla guida di una coalizione di centrosinistra, che ha manifestato pubblicamente la volontà di accompagnarlo in questa nuova esperienza.
Un passaggio tutt’altro che secondario negli equilibri politici cittadini. Se infatti la candidatura di Luca Iorio, pur presentata sotto le insegne del civismo, appare naturalmente destinata a collocarsi nell’area del centrodestra, la scelta di Brasiello introduce un elemento di novità che potrebbe incidere sulla costruzione delle alleanze in vista del voto.
L’ex sindaco proviene da una storia politica e amministrativa diversa da quella della famiglia Iorio e la sua adesione al progetto rappresenta un segnale di discontinuità rispetto all’area progressista che oggi governa Palazzo San Francesco con il sindaco Piero Castrataro. Una defezione politicamente rilevante per il centrosinistra, soprattutto perché arriva da una figura che conosce profondamente la macchina amministrativa comunale e conserva un proprio patrimonio di relazioni sul territorio.
D’altra parte, che la candidatura di Luca Iorio fosse destinata a maturare nell’orbita del centrodestra era emerso già nelle scorse settimane, quando il suo nome aveva cominciato a circolare con crescente insistenza tra le forze della coalizione. Gli incontri e le interlocuzioni con i rappresentanti dell’area avevano progressivamente dato consistenza a un’ipotesi che ieri ha compiuto il primo passaggio pubblico.
Iorio, medico e professionista sanitario con un percorso costruito tra attività ospedaliera, responsabilità cliniche ed esperienze maturate anche all’estero, ha scelto tuttavia di partire da un progetto civico, evitando per il momento di legare la propria disponibilità a simboli e appartenenze partitiche.
«Io do la mia disponibilità alla candidatura, però è chiaro che gli accordi bisogna farli sui programmi, sui progetti», ha spiegato durante la conferenza stampa.
Una precisazione che lascia aperta la fase del confronto con le altre forze politiche e civiche. L’obiettivo dichiarato è individuare quattro o cinque punti programmatici concretamente realizzabili nell’arco di un mandato amministrativo, sui quali costruire un’intesa e, successivamente, una proposta di governo della città.
Il movimento presentato ieri affonda le radici in un’esperienza che risale a circa venticinque anni fa, quando Luca Iorio, insieme a un gruppo di studenti fuori sede dell’Università La Sapienza di Roma, fondò un’associazione studentesca con lo stesso nome.
«Per me Vento di Cambiamento non è solo un movimento, ma rappresenta un momento storico della mia vita», ha ricordato, ripercorrendo la nascita di quella realtà che arrivò a coinvolgere una cinquantina di giovani, uniti dall’esigenza di affrontare insieme le difficoltà della vita universitaria.
A condividere quel ricordo è stato Pietro Lucchetti, oggi direttore sanitario aziendale del gruppo INI, che partecipò alla fondazione dell’originario movimento studentesco. Lucchetti ha richiamato lo spirito di solidarietà e collaborazione che caratterizzava quell’esperienza, sottolineando come quei rapporti siano rimasti vivi nel tempo.
È proprio quel modello che Iorio vorrebbe trasferire nella dimensione amministrativa cittadina, coinvolgendo professionisti, associazioni e cittadini disposti a mettere competenze ed esperienze al servizio della comunità.
«Eravamo tutti importanti, ma nessuno era indispensabile», ha osservato, indicando nella partecipazione collettiva uno dei principi fondanti della nuova iniziativa.
Inevitabile, durante la presentazione, anche il riferimento al padre Michele Iorio, attuale consigliere regionale di Fratelli d’Italia, per lunghi anni presidente della Regione Molise e protagonista della vita politica regionale anche con incarichi assessoriali.
Un cognome politicamente impegnativo, che Luca Iorio non ha cercato di eludere. Ha riconosciuto il peso dell’esperienza paterna nella propria formazione, rivendicando però l’autonomia del percorso professionale e personale. La volontà, in sostanza, è quella di essere giudicato per le proprie capacità e per le proposte che intende mettere in campo, senza che la candidatura venga letta esclusivamente attraverso la storia politica della famiglia.
Eppure è evidente che proprio quella storia contribuisca a collocare la sua iniziativa nel quadro delle strategie del centrodestra per riconquistare il Comune di Isernia.
In questo scenario assume un significato ancora più marcato l’intervento di Gigi Brasiello. L’ex primo cittadino ha espresso la volontà di sostenere il percorso avviato da Iorio, mettendo a disposizione la propria esperienza amministrativa. Nel suo intervento ha insistito soprattutto sulla necessità di offrire nuove opportunità ai giovani, contrastare l’emigrazione delle nuove generazioni e valorizzare le professionalità presenti sul territorio.
Parole che si inseriscono nella piattaforma civica proposta dal movimento, ma che inevitabilmente assumono anche una valenza politica. La presenza di Brasiello dimostra infatti la capacità dell’iniziativa di raccogliere disponibilità oltre i tradizionali confini degli schieramenti. Al tempo stesso, apre interrogativi sulle conseguenze che questa scelta potrà produrre nell’area di centrosinistra e nei rapporti con l’amministrazione uscente.
Per il momento, comunque, Luca Iorio non ha annunciato accordi definitivi né investiture ufficiali da parte dei partiti. La sua è una disponibilità alla candidatura, subordinata alla costruzione di un progetto condiviso.
La presentazione di ieri segna però un passaggio importante nella corsa verso le prossime comunali. Il centrodestra vede prendere forma una possibile candidatura attorno alla quale avviare il confronto politico, mentre l’ingresso in scena di Brasiello suggerisce che la partita potrebbe svilupparsi anche attraverso nuovi equilibri e convergenze trasversali.
Resta da capire se e in quali tempi le forze della coalizione arriveranno a una sintesi sul nome di Luca Iorio e quale sarà il perimetro delle realtà civiche pronte ad accompagnarlo.
Intanto, con “Vento di Cambiamento”, il professionista sanitario ha compiuto il primo passo ufficiale. E la presenza al suo fianco di un ex sindaco proveniente dal centrosinistra è già un elemento destinato ad alimentare il dibattito politico in città. ppm




























