Più autobus nelle ore serali e notturne, navette estive con i comuni del comprensorio e un sistema capace di mettere realmente in rete città, porto, strutture ricettive e collegamenti per le Isole Tremiti. Uiltrasporti Molise rilancia il tema della mobilità pubblica a Termoli e chiede a Comune e Regione di aprire un confronto per costruire un modello integrato che accompagni anche la crescita turistica della città. Lo spunto arriva dalla decisione del Comune di Campobasso di potenziare il trasporto pubblico nelle ore serali. Per il sindacato è un esempio che dovrebbe aprire una riflessione anche sulla costa, soprattutto durante l’estate, quando Termoli deve fare i conti contemporaneamente con l’aumento delle presenze, il calendario degli eventi, la pressione del traffico e una disponibilità di parcheggi che nelle giornate di maggiore affluenza diventa uno dei principali punti critici. La proposta è quella di prolungare le corse urbane fino a tarda notte, dando a residenti e turisti un’alternativa concreta all’automobile per raggiungere il centro, il Borgo antico e i lungomari. Una soluzione che, secondo Uiltrasporti, avrebbe effetti non soltanto sulla congestione e sull’inquinamento, ma anche sulla fruibilità della città e sulla sicurezza degli spostamenti. Ma il ragionamento va oltre i confini comunali. Il sindacato propone per la stagione estiva una rete di navette tra Termoli e i centri limitrofi, pensando sia ai residenti sia ai visitatori che scelgono di soggiornare nelle strutture ricettive dell’entroterra. L’obiettivo è consentire loro di raggiungere la costa e gli eventi senza dover necessariamente utilizzare l’auto e affrontare il problema del parcheggio. Un capitolo specifico riguarda il porto e le Isole Tremiti. Uiltrasporti evidenzia come gli attuali orari delle corse marittime e le modalità di imbarco e rientro non sempre permettano ai turisti di raggiungere agevolmente le strutture ricettive situate nei comuni vicini a Termoli. Da qui la richiesta di coordinare il trasporto urbano ed extraurbano con partenze e arrivi delle navi, trasformando lo scalo termolese in un vero nodo di interscambio per l’intero territorio. Per il sindacato, dunque, la mobilità non è soltanto una questione di autobus: diventa una componente della politica turistica e dello sviluppo economico. Più collegamenti significherebbero maggiore accessibilità del centro, minore utilizzo delle automobili, ma anche nuove opportunità occupazionali nel trasporto pubblico e potenziali ricadute positive per commercio, ristorazione e attività legate al turismo. «La mobilità pubblica deve diventare una vera scelta politica e non essere considerata soltanto un servizio essenziale», afferma Nicola Gabriele Scafa, segretario generale di Uiltrasporti Molise. Secondo Scafa, Termoli possiede le caratteristiche per sperimentare «un modello di trasporto pubblico moderno, efficiente e sostenibile», in grado di rispondere contemporaneamente alle esigenze dei residenti, dei lavoratori e delle migliaia di visitatori presenti durante la stagione estiva. Il nodo decisivo, tuttavia, è il coordinamento istituzionale. Uiltrasporti chiede una maggiore sinergia tra trasporto urbano ed extraurbano e, di conseguenza, tra Comune di Termoli e Regione Molise, affinché orari, tratte e servizi non procedano separatamente ma vengano programmati all’interno di un’unica strategia.
La prospettiva è quella di una Termoli che non sia soltanto la destinazione finale di uno spostamento, ma il principale snodo della mobilità turistica della costa e del Basso Molise: porto, centro cittadino, alberghi e altre strutture ricettive, comuni dell’entroterra e Tremiti collegati attraverso una rete più semplice e funzionale. Un modello che, nelle intenzioni del sindacato, potrebbe poi essere esteso anche agli altri centri molisani capaci di richiamare visitatori attraverso manifestazioni ed eventi. Da Uiltrasporti arriva quindi una richiesta precisa a Comune e Regione: aprire un tavolo e programmare la mobilità come parte integrante delle politiche turistiche. «Se vogliamo far crescere Termoli come destinazione turistica e valorizzare l’intero territorio molisano – sostiene il sindacato – dobbiamo mettere nelle condizioni i visitatori di arrivare, spostarsi e rientrare in modo semplice, sicuro e sostenibile».

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