Quello di domani sarà un passo decisivo per far luce sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Lunedì scorso all’Irccs Maugeri di Pavia, la Procura della Repubblica di Larino ha conferito l’incarico a un collegio di specialisti di altissima caratura internazionale.
Nel team di esperti Christian Herzog e Sylvia Worbs del Robert Koch Institut di Berlino, tra i principali centri europei nello studio dei patogeni ad alto rischio e delle tossine biologiche. Al loro fianco anche Luca Morini, professore dell’Università di Pavia e tra i più autorevoli tossicologi forensi d’Italia.
Da domani, nei laboratori di Berlino, i consulenti nominati dalla procuratrice Elvira Antonelli dovranno verificare l’eventuale presenza di ricina, determinarne la concentrazione, ricostruirne la possibile provenienza e appurare le modalità con cui le due donne potrebbero essere entrate in contatto con la sostanza venefica. Le analisi comprenderanno esami chimici, tossicologici, biologici e immunologici su tutti i reperti ritenuti utili alle indagini. Tra i primi materiali sotto la lente i settanta alimenti sequestrati dalla Mobile durante i sopralluoghi in via Risorgimento del 29 dicembre e del 7 gennaio. I consulenti dovranno accertare la presenza di ricina o di altre sostanze tossiche anche nei liquidi, sui contenitori e sui residui repertati, verificando anche eventuali contaminazioni delle superfici interne ed esterne. Tra le verifiche previste rientra inoltre la ricerca di un’eventuale risposta immunitaria in Gianni Di Vita e nella figlia Alice, per stabilire se abbiano sviluppato anticorpi compatibili con una precedente esposizione alla sostanza venefica.
Negli scorsi giorni, inoltre, sulla scrivania della procuratrice Antonelli sono arrivate anche le conclusioni della relazione autoptica, sui corpi delle due vittime, effettuata dal medico legale Benedetta Pia De Luca. La nota trasmessa parla di «intossicazione acuta da ricina», ma per il deposito definitivo della relazione servirà attendere ancora qualche giorno, quando il medico legale invierà l’intero elaborato dopo aver raccolto le firme di tutti gli specialisti del collegio peritale e i relativi allegati
Mentre gli specialisti del Robert Koch Institut di Berlino saranno a lavoro sui reperti sequestrati, la Squadra Mobile guidata da Marco Graziano ha ripreso oggi le audizioni di familiari, amici e conoscenti della famiglia Di Vita. Un fitto numero di interrogatori – ormai oltre 200 – con ogni dichiarazione che viene incrociata dagli inquirenti con quelle già raccolte negli scorsi mesi e con i dati digitali estrapolati dai dispositivi elettronici di Antonella, Sara e Alice. In programma, ma ancora non si conoscono con precisione i tempi, anche un nuovo sopralluogo nell’abitazione di via Risorgimento a Pietracatella.
La settimana che si apre oggi potrebbe rappresentare dunque un tassello fondamentale, sia dal punto di vista scientifico che investigativo, per avvicinare gli inquirenti alla verità sul giallo di Pietracatella. (La foto in prima pagina è stata presa dal sito ufficiale del Robert Koch Institut)

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