Via libera, a maggioranza, dal Consiglio regionale al bilancio di previsione 2026-2028. La votazione, ieri pomeriggio, è andata così: 12 voti favorevoli, 4 contrari e 5 assenti. E ha chiuso una lunghissima sessione per la manovra 2026.
A chiudere la discussione l’assessore al Bilancio Gianluca Cefaratti e il governatore Francesco Roberti che hanno ribadito il risultato di un riallineamento dei conti non semplice da conseguire e a cui l’esecutivo ha lavorato per tutta la prima parte del mandato. Riallineamento che ha consentito, ad esempio, di tornare ad assumete. Al netto del peso del disavanzo, che resta ingente, la Regione ha potuto uscire dal periodo “buio”.
Il documento di previsione è stato illustrato dal presidente della I Commissione Roberto Di Pardo che lo ha definito un documento di transizione storica per la Regione Molise. Questo per via del beneficio strutturale della cancellazione del FAL (oltre 243 milioni di passività accumulate nel decennio 2013–2016) e del consolidamento del percorso di rientro (miglioramento del disavanzo gestionale di circa 38 milioni ed eccedenza cumulata di ripiano di quasi 16 milioni nel 2022–2025).
Il Consiglio ha anche approvato, con due astensioni, un ordine del giorno collegato alla legge di bilancio, presentato dal Consigliere Di Baggio, che riguarda la proroga straordinaria dei termini relativi ad avvisi e bandi regionali. L’atto di indirizzo prevede che l’Assise, in considerazione dei gravi eventi atmosferici che hanno interessato il territori molisano nel corso del 2026, impegni il presidente della Regione e la Giunta regionale ad adottare ogni utile iniziativa affinché siano prorogati al 30 settembre 2026 tutti i termini di ultimazione degli interventi e di rendicontazione, nonché ogni altro termine connesso all’attuazione di avvisi, bandi, misure, finanziamenti e procedimenti amministrativi emanati dalla Regione Molise e degli enti appartenenti al Sistema Regione. La proroga si applica ai termini in scadenza al 30 giugno 2026, salvo termini più favorevoli.
Netto il giudizio negativo delle opposizioni sulla manovra. Un «bilancio regionale tardivo, “bucato”, basato su procedure falsate, che fotografa plasticamente una regione immobile all’interno di un contesto economico in totale stagnazione», ha commentato la consigliera del Pd Micaela Fanelli. «Il debito è tutto lì, intatto. Il centrodestra ha costruito consenso elettorale su promesse che non ha mantenuto», la critica dell’esponente 5s Roberto Gravina.






















