Chiunque abbia consultato, più di qualcuno compulsivamente, l’albo pretorio della Regione Molise ieri pomeriggio è rimasto a bocca asciutta. Nessun decreto di azzeramento della giunta – si era sparsa la voce che il presidente volesse anticipare il closing dell’operazione “rimpasto” – né di sostituzione dei componenti dell’esecutivo.
Procederà su questa seconda strada, ha deciso di adottare questa formula formale, conferma a Primo Piano il governatore. Ma i tempi slittano un po’ in avanti rispetto a quanto trapelato dopo il vertice a Roma con i coordinatori dei partiti di centrodestra.
«C’è tutta una serie di attività che deve essere conclusa entro questa settimana. Poi procederemo», spiega Roberti. Impegni già presi da chi è ancora assessore, atti e provvedimenti amministrativi da portare a termine. La politica può rispettare gli impegni senza rinunciare al garbo istituzionale e personale, potrebbe essere questa una chiave di lettura.
Nulla di eclatante, comunque. Per il resto, il quadro è delineato e assodato. Le indicazioni via mail richieste dal presidente di Palazzo Vitale ai coordinatori sono arrivate. Fratelli d’Italia indica Armandino D’Egidio al posto di Michele Iorio e Forza Italia formalizza la staffetta fra Andrea Di Lucente e Roberto Di Baggio. Resta il nodo delle dimissioni di Gianluca Cefaratti, a cui il movimento “Il Molise che vogliamo” chiede di onorare il patto interno e dimettersi da consigliere per far entrare in Assise il primo dei non eletti, Raimondo Fabrizio. Ci sarà un chiarimento, poi Cefaratti ufficializzerà la sua scelta.
Se il quadro dei nomi è chiaro e completo, non ancora quello riguardante le deleghe. Come distribuirle è prerogativa del presidente, che ha spiegato e ribadito la sua linea più volte: bisogna tener conto delle attitudini di chi assume gli incarichi, non possono “transitare” automaticamente da un assessore a un altro. Questo vuol dire che in questi pochi giorni che ancora mancano alla giunta Roberti bis sarà definita anche una nuova griglia di competenze che coinvolgerà anche i consiglieri delegati (consiglieri delegati che in virtù del rimpasto potrebbero aumentare).
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