Tavolo del centrodestra sul rimpasto di giunta in Regione, in particolare alla Regione Molise, in riunione a pochi mesi dalla formazione delle liste per le politiche.
Mettete insieme i pezzi per farvi un’idea del clima in cui si è svolto il summit dei coordinatori di partiti e movimenti della coalizione giovedì sera nella Capitale.
Oltre al clima, però, sono venute fuori delle quasi certezze. Entro lunedì il presidente Francesco Roberti attende le mail con le indicazioni dei nomi per il suo esecutivo di FdI, Forza Italia, Lega, Il Molise che vogliamo, Popolari, Noi moderati, Udc. Il giorno dopo procederà ad azzerare l’attuale giunta e avvierà le manovre per la ricomposizione in base al contenuto delle comunicazioni dei partiti.
Per Fratelli d’Italia il coordinatore regionale Filoteo Di Sandro, seguendo la linea nazionale ribadita in queste settimane da Giovanni Donzelli e su cui si sarebbe espressa nelle ultime ore pure Arianna Meloni, ufficializzerà: Armandino D’Egidio al posto di Michele Iorio. La staffetta su cui ci si era intesi a inizio mandato.
Scioglierà le riserve lunedì il senatore Claudio Lotito che coordina gli azzurri molisani. Ma tutti sono convinti che al posto di Andrea Di Lucente segnalerà il nome di Roberto Di Baggio. L’attuale delegato all’Istruzione colmerebbe così il gap di rappresentanza per la provincia di Isernia (che si creerà con Iorio e Di Lucente fuori dall’esecutivo).
Resta da sbrogliare una matassa, quella delle dimissioni degli assessori. La questione è interna a Il Molise che vogliamo principalmente. Un patto interno alla lista che faceva riferimento all’onorevole Patriciello prevedeva che l’assessore lasciasse la carica di consigliere per ampliare la rappresentanza in Consiglio. Cefaratti è il nome per l’esecutivo ma deve onorare quel patto. Questa la comunicazione inviata qualche mese fa, sempre perché richiesta dal governatore, dall’eurodeputato. Altrimenti, la stessa richiesta sarà posta a Stefania Passarelli. In ultima istanza, al primo dei non eletti Raimondo Fabrizio. Ma il piano A è quello di far restare Cefaratti al suo posto, dove ha ben operato, dicono i maggiorenti del movimento. Il Molise che vogliamo ha posto la questione in chiaro, è un tema interno non sopraggiunto. Ma pare che al conclave di giovedì sera l’opzione sarebbe stata messa sul tavolo come ipotesi pure da Lotito. Di Baggio in Consiglio potrebbe far spazio a Filomena Calenda. Una mossa in chiave elezioni comunali a Isernia. Ma è difficile che si concretizzi. Il governo Roberti II sarebbe quasi tutto di esterni. E non erano questi i patti, fa notare qualcuno.
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