Entra a Palazzo D’Aimmo dopo quasi 20 anni di rappresentanza ininterrotta al Comune di Isernia (l’anno prossimo il traguardo “rotondo”). Raimondo Fabrizio, per il centrodestra una “bandiera” nel territorio pentro, arriva nell’Assemblea legislativa del Molise in punta di piedi. Ringraziando, dando atto a chi, con un passo indietro non facile consente la sua elezione a consigliere regionale, di aver mantenuto gli impegni. E chiudendo il suo primo commento con una frase poco praticata: «Spero di essere all’altezza».
Candidato nel 2023 con il la lista “Il Molise che vogliamo” (movimento vicino all’eurodeputato Aldo Patriciello) a sostegno del presidente Roberti, ottenne 1.833 preferenze. Prima di lui, Gianluca Cefaratti (2.772) e Stefania Passarelli (3.151). Al momento dell’indicazione del nome per la giunta, il patto interno era già che l’assessore designato avrebbe dovuto lasciare lo scranno del Consiglio per far spazio, in Assise, al primo dei non eletti. Lo ha ricordato lo stesso Cefaratti che la richiesta gli era stata rivolta già tre anni fa ma poi si condivise di soprassedere, i tempi sembrarono a tutti prematuri e la staffetta in Consiglio fu rinviata a metà mandato.
Mercoledì pomeriggio il titolare di Bilancio e Lavoro, che resta nell’esecutivo Roberti come esterno, ha onorato l’impegno. «Innanzitutto – il primo commento dell’avvocato isernino che ne prende il posto – devo dire grazie al mio gruppo politico di appartenenza, all’onorevole di riferimento che si è fatto garante di quella intesa raggiunta a inizio legislatura, il presidente della Regione che ha fatto lo stesso e Gianluca Cefaratti che ha dimostrato grande sensibilità e responsabilità. Ha tenuto fede a un impegno importante, che mette in gioco tanto. Pochi al suo posto lo avrebbero fatto. E poi, naturalmente dico grazie a tutti i candidati della lista “Il Molise che vogliamo”. È grazie a loro, ai consensi che hanno portato al movimento che siamo riusciti a ottenere due seggi e il primo dei non eletti ora può fare il suo ingresso in Consiglio».
L’ingresso ci sarà durante la prossima seduta, Fabrizio sarà convocato dallo staff del presidente Quintino Pallante. «Che dire? Io spero di essere all’altezza del mandato istituzionale. Ci vorrà un po’ di tempo per entrare nelle dinamiche del Consiglio regionale. Porto nell’Assemblea legislativa la mia esperienza negli enti locali. Sono stato ininterrottamente consigliere comunale e per due anni assessore provinciale, quindi sono convinto di riuscire a dare voce al territorio. E mi auguro di riuscire a dare un contributo fattivo per il bene del Molise». ritai

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