Si sblocca un passaggio cruciale per il rafforzamento della sanità territoriale nell’area matesina. Nei giorni scorsi la Regione Molise e l’Asrem hanno adottato due provvedimenti che imprimono un’accelerazione decisiva al completamento della Casa della comunità Spoke di Bojano, intervento inserito nella Missione 6 del Pnrr dedicata all’assistenza di prossimità.
Sul fronte finanziario, la Regione ha autorizzato – con determina n. 58 del Direttore generale per la Salute – il trasferimento di oltre 275mila euro all’Asrem. Si tratta di una tranche intermedia necessaria per il rispetto dei target comunitari. L’atto è stato adottato con urgenza per rimediare a un errore contabile interno: le somme erano state inizialmente accreditate sul conto ordinario dell’ente anziché su quello dedicato alla sanità. Per evitare rallentamenti nel cronoprogramma Pnrr, la Direzione Salute ha quindi disposto la liquidazione nelle more del riaccredito tecnico tra i conti regionali.
Parallelamente, l’Asrem è intervenuta sul piano tecnico approvando una perizia di variante (con delibera n. 853) che adegua il progetto esecutivo alle criticità emerse in corso d’opera. In particolare, i lavori hanno evidenziato un livello di usura degli impianti termici superiore alle previsioni e l’assenza di certificazioni su parte dei vecchi cablaggi elettrici, rendendo necessaria una sostituzione integrale per garantire standard di sicurezza adeguati.
La variante introduce anche soluzioni migliorative: dall’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata ad alta efficienza all’isolamento termico dei solai. Sul piano operativo, si punta a ridurre i tempi di consegna attraverso l’impiego di pareti in cartongesso e la posa di linoleum su pavimentazioni esistenti, nel rispetto del principio di sostenibilità ambientale. Prevista inoltre una revisione del sistema di trasmissione dati che consentirà al poliambulatorio adiacente di restare attivo durante le operazioni di cablaggio.
Resta invariato il quadro economico complessivo dell’intervento, pari a circa un milione di euro. Le modifiche contrattuali sono state quindi compensate attraverso le economie derivanti dal ribasso d’asta.
Il calendario, intanto, si fa stringente: la conclusione dei lavori era stata fissata al 29 maggio scorso, mentre entro il 13 luglio dovranno essere aggiornati i dati sulla piattaforma ministeriale ReGiS per la rendicontazione finale alla Commissione europea.
Con il completamento dell’opera, Bojano si candida a diventare un presidio di riferimento per l’integrazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali, in linea con il modello di assistenza territoriale delineato dal Pnrr.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*