Palazzo San Francesco affida la guida del settore Polizia urbana a Lorenzo D’Uva. Con decreto firmato il 28 maggio scorso, il sindaco ha nominato il funzionario responsabile del quarto settore del Comune, con decorrenza dal primo giugno e fino al termine del mandato amministrativo, fatti salvi i poteri di revoca previsti dalla normativa e dal regolamento comunale.
Il provvedimento si inserisce nell’assetto organizzativo dell’ente, articolato in quattro settori, e assegna a D’Uva la responsabilità della macroarea che comprende vigilanza, polizia urbana, annonaria, mortuaria, veterinaria, edilizia e sanitaria. Al neo responsabile vengono attribuiti anche i compiti di attuazione delle attività di competenza del settore, le funzioni gestionali previste dagli articoli 107 e 109 del decreto legislativo 267 del 2000 e gli obiettivi di performance indicati nel PIAO.
Nelle premesse dell’atto, l’amministrazione motiva la scelta richiamando i requisiti professionali, le competenze e l’esperienza maturata da D’Uva, già dipendente del Comune di Bojano e inquadrato nell’area delle Elevate qualificazioni. Un profilo che, alla luce di un encomiabile curriculum, tiene insieme esperienza sul campo, responsabilità amministrative e formazione specialistica.
D’Uva, classe 1987, è infatti attualmente vice comandante della Polizia locale di Bojano nonchè responsabile del servizio di Polizia municipale del Comune di Cantalupo nel Sannio dal 2016. Nel suo percorso compaiono anche incarichi di responsabilità nell’area tecnica e della vigilanza a Pontelandolfo e, più di recente, la guida del settore tecnico del Comune di Bojano.
sul piano formativo il dott. D’Uva vanta un profilo multidisciplinare che unisce competenze tecniche e giuridiche. Possiede una laurea con lode in ambito ambientale con abilitazione alla professione di Geologo e una laurea in Scienze Giuridiche. Sul fronte della sicurezza e della pubblica amministrazione, ha conseguito un Master di I livello come “Comandante e ufficiale di Polizia locale”, un corso di perfezionamento in appalti pubblici presso il Politecnico di Milano e diverse specializzazioni in tecniche investigative, sicurezza urbana, videosorveglianza, infortunistica stradale e polizia giudiziaria.
Non è un dettaglio secondario, perché il profilo professionale che emerge non è soltanto quello dell’operatore di polizia locale, ma di un funzionario abituato a muoversi tra procedimenti amministrativi, gestione di progetti, responsabilità organizzative e coordinamento tra uffici. Nel curriculum figurano infatti incarichi da Responsabile unico del progetto, attività nelle commissioni tecniche e concorsuali, compiti nella transizione digitale e nella gestione documentale.
Un passaggio – quello della nomina di D’Uva – che segna un dato politico-amministrativo preciso: Bojano sceglie di affidare un settore delicato e strategico come quello della Polizia urbana a una figura interna che conosce già macchina comunale, territorio e funzioni operative del comando.




























