Vicinanza al cittadino e presenza sul territorio. Sono queste le pietre angolari che, da più di due secoli, guidano i Carabinieri.
Ieri tutta Italia ha celebrato il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma, una ricorrenza che rappresenta uno dei momenti più significativi nella vita dell’istituzione, con cerimonie solenni, eventi e commemorazioni.
La data del 5 giugno richiama il conferimento, nel 1920, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dei Carabinieri per il contributo fornito durante la Prima Guerra Mondiale. Da allora, ogni anno, la ricorrenza rappresenta un’occasione per ricordare il sacrificio e l’impegno quotidiano dei militari dell’Arma al servizio della sicurezza del Paese.
Fondata il 13 luglio 1814 da Vittorio Emanuele I di Savoia come Corpo dei Carabinieri Reali, l’Arma dei Carabinieri rappresenta una delle istituzioni più radicate e riconosciute del Paese.
A Campobasso la celebrazione si è svolta presso la Caserma “E. Frate”, sede della Scuola Allievi, alla presenza del comandante della Legione Abruzzo e Molise, generale di brigata Gianluca Feroce, e delle autorità militari, civili e religiose.
«Il messaggio dell’Arma è quello della continuità e della presenza sul territorio. La prossimità è una nostra costante, una caratteristica distintiva della nostra istituzione. Significa vicinanza al cittadino. Significa luoghi di ascolto, quali sono le stazioni Carabinieri», ha affermato Feroce.
Una festa che ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto dell’attività dell’Arma sul territorio.
«Un bilancio positivo, abbiamo registrato un incremento del 15% rispetto allo scorso anno di attività preventiva, cioè servizi di ordine pubblico, pattugliamenti e perlustrazioni. Ma soprattutto attività di contrasto a quelle che sono le nuove criminalità emergenti, che non sono di origine autoctona. Subiamo molto l’influenza e l’infiltrazione della mafia pugliese e campana – ha sottolineato il generale -. I reati collegati sono eclatanti e palesi, come furti agli sportelli Atm e assalti ai furgoni portavalori. Poi ci sono i reati di natura predatoria, come i furti in abitazione e le truffe agli anziani. Ci sono anche tanti reati di violenza di genere, che cerchiamo di contrastare con la formazione e l’addestramento qualificato di Carabinieri sul territorio. La violenza giovanile ci preoccupa particolarmente perché ci sentiamo molto stimolati a venire incontro a quelle che sono le esigenze delle giovani generazioni. Siamo molto presenti nelle scuole, nei luoghi di aggregazione e di incontro per cercare di diffondere quelle che sono le nuove minacce in termini di droghe e alcol e cercare di sensibilizzare sui pericoli delle dipendenze e per diffondere quelli che sono i valori di legalità, di buona cittadinanza e di attaccamento alla patria. Approfitto per annunciare che il Comando generale è al lavoro per potenziare e riconfigurare le stazioni per renderle sempre più aderenti alle nuove minacce e ai bisogni dei cittadini. L’organico verrà potenziato e ciò consentirà questa manovra di riconfigurazione e adattamento sul territorio», ha chiosato Gianluca Feroce.
Sono poi state consegnate, alcune ricompense individuali per meritorie operazioni di polizia giudiziaria condotte sul territorio e per lodevoli comportamenti, soprattutto di tipo umanitario, posti in essere in attività di servizio al comandante della Stazione Carabinieri di Castel del Giudice, Brig. Andrea Colecchia; al comandante del NOR della Compagnia di Isernia, Cap. Paolo Bernabei; al comandante della Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Termoli, Lgt. Andrea Guidone; agli addetti alla Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Termoli: Mar. Capo Agostino Manoni, Mar. Ord. Demis Lucrezio Maccarone, Mar. Ord. Luciano Nardella, Vice Brig. Guido Zarlenga e App. Sc. Q.S. Primiano Bubici; al comandante della Compagnia di Agnone, Cap. Matteo Genovese. Infine il “Premio Annuale” ai comandanti di Stazione particolarmente distinti nell’attività d’istituto, impegnati quotidianamente ad accogliere, ascoltare e soccorrere la comunità, è andato al comandante della Stazione di Ripalimosani , Mar. Ca. Christian Sceppacerqua.
«Nei giorni in cui si celebra l’80° anniversario della Repubblica, l’Arma dei carabinieri compie 212 anni – ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella -. L’Arma, dall’esordio del nuovo ordinamento, ha svolto un prezioso ruolo, sin dalla transizione che ha portato al consolidamento delle istituzioni repubblicane, nella conferma di un insostituibile legame con le comunità del territorio, assolvendo alla missione di garanzia della cornice di sicurezza entro cui si sviluppano le libertà dei cittadini garantite dalla Costituzione».
La Festa dell’Arma 2026 ha dunque rappresentato non solo un momento celebrativo ma anche un’occasione per riaffermare lo stretto legame che unisce i Carabinieri e i cittadini. Un legame fondato sui valori di legalità, fedeltà alle istituzioni, senso del dovere e spirito di servizio. Un patrimonio di tradizioni e professionalità che, dopo 212 anni di storia, continua a rappresentare uno dei pilastri della coesione sociale e della sicurezza del Paese.

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