L’equilibrio dell’offerta sanitaria, l’accesso alle prestazioni, la continuità assistenziale e il patrimonio di professionalità costruito e portato avanti in più di settant’anni di attività.
Il futuro dei servizi sanitari erogati dalla clinica Villa Maria è stato al centro del presidio informativo, molto partecipato, aperto ai cittadini di ieri pomeriggio.
Presenti tra la folla il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Antonio Federico, la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte, gli assessori Bibiana Chierchia e Angelo Marcheggiani, il candidato sindaco del centrodestra alle scorse elezioni comunali Aldo De Benedittis, il vicepresidente della Provincia Alessandro Pascale, i consiglieri comunali di Forza Italia, Domenico Esposito, e di Fratelli d’Italia, Mario Annuario.
Una presenza trasversale, segno di come la tematica sia molto sentita indipendentemente dal posizionamento sullo spettro politico. Il nuovo scenario delineato dal Pos 2026-2028 ha posto infatti dei punti interrogativi sui possibili effetti per cittadini, pazienti, famiglie, lavoratori e professionisti sanitari, derivanti dalle determinazioni previste per Villa Maria.
Un momento pubblico in cui il personale della clinica ha condiviso dati, spiegato le ragioni della preoccupazione e raccolto l’attenzione della comunità intorno a una questione che merita chiarezza, confronto e responsabilità. Nel corso del presidio inoltre è stata portata avanti una raccolta firme –arrivata a quota seimila – a sostegno della continuità degli attuali servizi sanitari erogati da Villa Maria e della richiesta che ogni decisione sul futuro della struttura tenga conto dell’impatto concreto sulla comunità.
«Il futuro di Villa Maria riguarda tutti – ha sottolineato Enrico Di Nucci, presidente del Cda della clinica -. La clinica rappresenta da 74 anni un presidio sanitario radicato nel territorio, che integra l’offerta pubblica, contribuisce a ridurre le liste d’attesa, garantisce prestazioni efficienti ed efficaci ai cittadini e tutela competenze ed esperienza. Le decisioni contenute nel nuovo scenario della programmazione sanitaria regionale per il triennio 2026-2028 pongono interrogativi importanti sulla continuità degli attuali servizi sanitari erogati da Villa Maria. Un momento pubblico, civile e partecipato per portare la questione all’attenzione della comunità e spiegare le ragioni della preoccupazione. Prima di ridurre un servizio, bisogna misurarne il valore per la comunità».




























