Una giornata carica di significato, emozione e partecipazione ha segnato a Campobasso le celebrazioni per l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Autorità, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini si sono ritrovati per rendere omaggio ai valori che da ottant’anni rappresentano il fondamento della democrazia italiana: libertà, solidarietà e partecipazione.
Le iniziative, promosse dalla Prefettura e coordinate dal Comando Esercito Abruzzo-Molise con il supporto del Comune e delle Forze armate e di polizia, si sono aperte in Piazza della Vittoria con la deposizione di una Corona d’alloro al Monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre e delle missioni internazionali. Un momento di raccoglimento accompagnato dalla preghiera per la Patria letta da don Moreno Ientilucci.
Tra le autorità presenti la prefetta Michela Lattarulo, la sindaca Marialuisa Forte, il presidente della Provincia Pino Puchetti, il presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, il senatore Costanzo Della Porta, il consigliere regionale Vincenzo Niro, numerosi sindaci del territorio, l’arcivescovo Biagio Colaianni e i vertici delle Forze armate e dell’ordine.
«Oggi vogliamo sentirci uniti e riflettere insieme sui valori della nostra Repubblica», ha dichiarato la prefetta Lattarulo. «È una giornata che ci ricorda l’importanza della coesione e della solidarietà, principi indispensabili per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro». Un pensiero particolare è stato rivolto ai più giovani, protagonisti della cerimonia: «La distanza da quegli eventi storici cresce, ma i valori che ci hanno consegnato restano vivi e attuali».
La sindaca Forte ha ricordato il significato del referendum del 2 giugno 1946, una scelta che segnò la rinascita democratica dell’Italia dopo la dittatura e la guerra, e ha sottolineato il ruolo fondamentale delle donne, chiamate per la prima volta al voto. Un passaggio storico che contribuì a dare forma alla Costituzione e a una democrazia più inclusiva e sostanziale.
Il corteo si è poi spostato in Piazza Pepe per la cerimonia dell’Alzabandiera. Qui è stato ricordato il valore del Tricolore, simbolo di unità nazionale e identità collettiva, mentre le note dell’Inno di Mameli, eseguito dal soprano Anna De Socio e dal baritono Gaetano Merone del Conservatorio “Lorenzo Perosi”, hanno regalato uno dei momenti più intensi della mattinata.
Particolarmente toccante la partecipazione degli alunni dell’Istituto Comprensivo Montini, che hanno interpretato l’inno attraverso la Lingua dei Segni, trasformando la musica in un messaggio universale di inclusione e condivisione.
La prefetta ha quindi letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato il valore della partecipazione popolare, il contributo delle donne alla costruzione della democrazia e la necessità di custodire ogni giorno i principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e pace sanciti dalla Costituzione.
A chiudere le celebrazioni, un’immagine destinata a restare nella memoria dei presenti: i Vigili del Fuoco del Comando provinciale hanno srotolato una gigantesca bandiera italiana sospesa nel cielo con il supporto di un’autogru. Un tricolore che, ondeggiando sopra la piazza, ha racchiuso il senso più profondo della giornata: il legame tra memoria e futuro, tra storia e identità nazionale.
sl

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