Lungo il Viale delle Rimembranze di Campobasso un percorso digitale permanente grazie a “Presenze di Pace”, il progetto inaugurato ieri mattina che unisce ricerca storica e nuove tecnologie per riportare l’attenzione su 134 soldati che hanno perso la vita durante la Prima guerra mondiale.
Su ogni pino sono stati installati QR code che, una volta inquadrati con uno smartphone, permettono di accedere a brevi filmati ricostruiti con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Basta portare con sé cellulare e cuffiette.
Promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Campobasso, in collaborazione con l’Assessorato al Verde pubblico e all’Ambiente, il progetto vede la luce dopo un lavoro durato un intero anno. L’idea e la realizzazione delle video-sintesi sono di Elia Rubino, con il supporto di Palladino Editore.
«Grazie all’impiego dell’AI, – hanno spiegato gli assessori Adele Fraracci e Simone Cretella – alcune fotografie dei soldati, raccolte nel lungo lavoro di ricerca svolto dal giornalista Massimo Vitale, prendono vita e raccontano in prima persona la propria storia, dando letteralmente voce e volto a questi uomini e restituendo dignità alla loro memoria. L’opera vuole essere un doveroso omaggio al sacrificio di questi caduti e, allo stesso tempo, un significativo monito contro ogni forma di guerra, ricordando come le armi non debbano mai essere considerate uno strumento per risolvere i conflitti».
«La storia è effettivamente il destino di ognuno di noi – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Adele Fraracci – ecco perché dobbiamo dare grande importanza alla storia. In questo momento storico – ha chiuso – bisogna ribadire, come dice anche la nostra Costituzione, che l’Italia ripudia la guerra». Un progetto che offre l’occasione per trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del passato: conoscere la storia significa sviluppare un pensiero critico.
L’assessore all’Ambiente Simone Cretella ha evidenziato come il progetto “Presenze di Pace” si inserisca in un piano più ampio che ha riguardato anche la riqualificazione dell’area, attraverso il ripristino delle piastre e la piantumazione di nuovi alberi.
La memoria dei caduti della Grande Guerra si legherà anche a quella di un giovane militare molisano. Il prossimo 2 novembre sarà ricordato Alessandro Di Lisio, il paracadutista della Folgore morto in Afghanistan a 25 anni, ex alunno della professoressa e attuale assessore comunale, Adele Fraracci. Nella villetta a lui intitolata sarà piantato un albero con un QR code che consentirà di accedere a un filmato ricostruito con l’intelligenza artificiale e dedicato agli ultimi eventi della sua vita.
La cerimonia di ieri è stata accompagnata dalle esecuzioni degli studenti del Liceo Musicale “Galanti”, mentre l’Inno di Mameli è stato interpretato dagli alunni dell’Istituto comprensivo “Alighieri-Jovine”. Don Luigi Di Nardo ha offerto un momento di riflessione e impartito la benedizione, richiamando il valore simbolico del luogo: «Questi pini sono sacri come la pietra». Ai ragazzi ha rivolto un messaggio di fiducia: «Cari ragazzi siete futuro della nostra patria e della nostra libertà».
Il Viale delle Rimembranze, grazie a “Presenze di Pace”, diventerà anche uno spazio per le attività didattiche: le scuole potranno, infatti, organizzare visite e accompagnare gli studenti alla scoperta delle storie dei caduti. Un’occasione per fermarsi, conoscere, ricordare e riflettere.

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