La carenza di personale, in alcuni reparti ancora oltre i limiti di guardia, e l’avvicinarsi dei turni di ferie rischiano di mandare in tilt servizi sanitari nevralgici come la radiologia.
Al Santissimo Rosario di Venafro, riferisce Tgr Rai Molise, da 21 giorni non si effettuano più radiografie perché mancano i tecnici. I due in organico sono in congedo e non si è riusciti a sostituirli. Si rischia inoltre lo stop alle prenotazioni esterne di Tac e risonanze magnetiche anche al Veneziale di Isernia: qui il problema riguarda i medici, con i pochi attualmente in servizio non è possibile garantire prestazioni oltre quelle per i ricoverati e il Pronto soccorso. Per trovare una soluzione, conferma il dg Asrem Di Santo a Primo Piano, è stato convocato per domattina un incontro con i responsabili dei reparti do Isernia coinvolti e anche delle unità operative di Campobasso e Termoli.
L’obiettivo è rafforzare una piattaforma regionale di radiologia che è già partita e che, implementata, metta a sistema i reparti di tutti e tre gli ospedali in modo da rafforzare la capacità di risposta complessiva.
Sul punto è intervenuta sui social la consigliera comunale del Gruppo Misto Filomena Calenda. «Il reparto di Radiologia del Veneziale è ormai al limite: pochi medici specialisti in organico, turni sempre più difficili da coprire, ferie estive alle porte e un servizio che potrà essere garantito solo per il Pronto soccorso e per i pazienti ricoverati. Gli utenti esterni, compresi quelli che avevano già prenotato, saranno verosimilmente dirottati su altri presidi ospedalieri. Ancora una volta, quindi, a pagare saranno i cittadini: più chilometri, più disagi, più incertezza – il suo commento – Dopo il punto nascita, ora la Radiologia. Il Veneziale non può essere svuotato pezzo dopo pezzo, nel silenzio o con rassicurazioni di circostanza. Continuo a ribadire che non si può governare la sanità molisana in un’ottica emergenziale».

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*