L’Azienda sanitaria regionale del Molise accelera per il potenziamento dei servizi di emergenza cardiologica in provincia di Isernia. Con la delibera numero 1062 del 29 giugno scorso, il Direttore generale Giovanni Di Santo ha indetto ufficialmente le procedure per l’assunzione di nuovi dirigenti medici nella disciplina di Cardiologia, con un focus specifico sulle attività del laboratorio di Emodinamica.
Il provvedimento mira a rispondere con urgenza alla necessità di garantire la piena operatività del servizio di Emodinamica presso il “Veneziale” di Isernia, assicurando una copertura 24 ore su 24 e sette giorni su sette. In tal senso, l’Asrem ha chiesto alla Struttura
commissariale della Regione Molis di poter procedere, ad invarianza della spesa complessiva programmata per il personale, alla trasformazione di due posti di dirigente medico della disciplina di Organizzazione dei Servizi Sanitari di base in due posti di dirigente medico della disciplina di Cardiologia da destinare appunto all’attività Emodinamica e da assegnare al presidio ospedaliero di Isernia, a valere sulle unità previste per l’annualità 2026 nel Piano triennale del fabbisogno di personale 2024/2026, adottato con delibera del 2024 e successivamente approvato con Dca n. 140/2025.
Il piano di reclutamento si articola su due fronti: un concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato ad assunzioni a tempo indeterminato; un avviso pubblico per soli titoli per assunzioni a tempo determinato, utile a coprire immediatamente le carenze nelle more dell’espletamento del concorso.
L’iniziativa coinvolge anche il presidio ospedaliero “San Timoteo” di Termoli, dove è prevista un’ulteriore unità a seguito di una cessazione dal servizio.
Grazie a queste misure, il Veneziale punta a consolidare il proprio ruolo nella gestione delle patologie cardiache acute, rafforzando standard assistenziali e continuità operativa per l’intero territorio.
Il rafforzamento dell’Emodinamica arriva però al termine di anni in cui, a più riprese, si è parlato del rischio di una sua chiusura o ridimensionamento, per via delle regole imposte dal Dm70, il cosiddetto Decreto Balduzzi. Un’ipotesi che aveva alimentato preoccupazioni diffuse, anche alla luce delle criticità strutturali della sanità regionale. Con l’ultimo Piano operativo sanitario, il sacrificio più rilevante per il territorio è ricaduto invece sul Punto nascita, decisione che ha già innescato annunci di ricorsi e prese di posizione istituzionali, tra cui quella del sindaco Piero Castrataro.
In questo scenario, il destino dell’Emodinamica sembra oggi delinearsi in modo diverso: non più un servizio in bilico, ma un presidio che l’Azienda sanitaria prova a consolidare, investendo sul personale e sulla continuità assistenziale. Almeno per ora.

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