Un passaggio tecnico, ma decisivo per la tenuta dei conti e per la fase finale degli interventi legati al Pnrr. Il Consiglio comunale di Isernia è tornato a riunirsi in seduta ordinaria nella sala consiliare di Palazzo San Francesco per approvare la nota integrativa al bilancio di previsione finanziario 2026-2028: 18 i voti favorevoli, due i contrari e due gli astenuti. Il provvedimento si inserisce nel percorso di programmazione economico-finanziaria già avviato nei mesi scorsi con l’approvazione del bilancio e con le successive variazioni deliberate dall’assise civica. Un iter che punta a garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche e il mantenimento degli equilibri nel triennio.
Ma il dibattito consiliare è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, ormai nella fase conclusiva. A parlarne è stato il sindaco Piero Castrataro, che ha richiamato l’imminente scadenza del 30 giugno.
«Rispetteremo i termini, come già era stato detto anche in questo Consiglio comunale – ha dichiarato il primo cittadino – e chiaramente a breve ci sarà l’inaugurazione di tante opere».
Tra gli interventi più significativi, Castrataro ha indicato Palazzo Orlando, destinato a segnare il ritorno dell’Università del Molise nel capoluogo pentro. «I lavori sono praticamente finiti, restano solo alcuni interventi esterni e gli arredi. Il palazzo si addice perfettamente a questa funzione – ha aggiunto –. Speriamo che sia anche un modo per attirare ulteriori persone che vengono qui a studiare a Isernia e per creare nuove opportunità di lavoro».
L’amministrazione comunale è dunque impegnata nel completamento di una serie di interventi strategici che riguardano infrastrutture, servizi pubblici, mobilità sostenibile, digitalizzazione e rigenerazione urbana. Nei prossimi mesi proseguirà il monitoraggio sull’avanzamento delle opere e sul raggiungimento dei target previsti, con l’obiettivo di consegnare alla città interventi moderni, efficienti e sostenibili, frutto di una programmazione orientata al futuro.

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