Un progetto da 500mila euro per ristrutturare, potenziare e ampliare il Macte. Il Comune di Termoli avvia il percorso per candidare il museo al finanziamento regionale destinato alla valorizzazione delle strutture culturali comunali. Il primo passaggio è la costituzione della squadra tecnica che dovrà seguire la proposta, dalla preparazione della candidatura alle eventuali fasi successive. La decisione è contenuta nella determinazione dell’8 ottobre firmata dal dirigente del settore Lavori pubblici, Gianfranco Bove. L’atto individua nell’architetto Luigi Massimo Serrelli, funzionario tecnico del settore, il responsabile unico del progetto e definisce il gruppo di supporto. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è la «ristrutturazione con adeguamento funzionale, potenziamento e ampliamento del museo MACTE». Una prospettiva che mette al centro sia gli spazi della struttura sia le sue possibilità di utilizzo, con un investimento complessivo previsto di mezzo milione di euro. La somma rappresenta il valore della proposta da candidare e non un finanziamento già assegnato. Il provvedimento approvato dal Comune organizza il lavoro necessario per partecipare all’avviso; non dispone l’apertura di un cantiere e non comporta impegni di spesa. L’eventuale realizzazione dell’intervento dipenderà dunque dall’esito del percorso di finanziamento. Le risorse alle quali Termoli punta sono quelle del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, nell’ambito dell’Accordo per la coesione tra Governo e Regione Molise sottoscritto il 25 marzo 2024. La misura rientra nella linea dedicata al patrimonio culturale e al potenziamento e alla fruizione dei siti culturali e dei musei comunali. L’avviso regionale richiamato nella determinazione è stato approvato il 26 agosto scorso e riguarda strutture di proprietà degli enti locali. Tra le finalità previste figurano la ristrutturazione e l’ampliamento dei siti, la valorizzazione del patrimonio artistico molisano e il miglioramento dell’accessibilità. Quest’ultimo aspetto comprende la rimozione delle barriere fisiche, percettive, culturali e cognitive: l’obiettivo del bando è rendere i luoghi della cultura più facilmente fruibili, insieme al rafforzamento e alla diversificazione dell’offerta turistica del territorio. Si tratta delle finalità generali della misura regionale; la determinazione comunale non descrive ancora le singole opere previste per il Macte, né indica superfici interessate o tempi di esecuzione. A seguire il percorso sarà un gruppo con competenze distribuite tra supporto tecnico, programmazione economica e procedure amministrative. Caterina Romano affiancherà il responsabile del progetto, mentre Gianfranco Bove curerà la programmazione della spesa. A Daniela Di Lena, insieme ai componenti della commissione, sono affidate le attività connesse alle procedure di gara. Collaboreranno con il responsabile anche Paola Iafelice e il geometra Francesco Leone. Arcangela Spina seguirà le attività legate alla stipula del contratto, mentre Nicole Glave è individuata come collaboratrice esterna al settore. Per il museo si apre quindi una fase preparatoria con un obiettivo economico e un intervento già individuati. Il passaggio decisivo sarà trasformare la proposta da 500mila euro in una candidatura finanziabile, definendo le opere con cui il Comune intende ampliare e migliorare la struttura.




























