Notte di tensione nel carcere di via Cavour, dove una rivolta scoppiata nella serata di mercoledì si è protratta fino alla mattinata di ieri, rendendo necessario l’intervento del Gruppo di intervento operativo (Gio) della Polizia Penitenziaria, giunto da Roma per riportare la situazione sotto controllo.
Secondo quanto appreso da fonti accreditate, all’origine dei disordini ci sarebbe il sequestro di alcuni telefoni cellulari rinvenuti durante un controllo di routine. La sottrazione dei dispositivi avrebbe innescato la reazione di un gruppo di detenuti che, dopo essersi asserragliati in una sezione dell’istituto, ha iniziato a danneggiare arredi e suppellettili, provocando diversi danni.
La protesta è andata avanti per tutta la notte, con momenti di forte tensione all’interno della struttura. Sul posto, mercoledì sera, sono intervenute due ambulanze e un’automedica del 118 per prestare soccorso a due detenuti rimasti feriti durante i disordini.
Solo nella mattinata di ieri è stato possibile riportare l’ordine grazie all’arrivo del reparto speciale della Polizia Penitenziaria istituito nel maggio 2024 proprio per affrontare situazioni di emergenza e gravi disordini negli istituti di pena. Al termine dell’operazione, gli agenti hanno trasferito in altri istituti un gruppo di circa otto detenuti, fatti salire a bordo di due furgoni.
Sull’episodio sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica della rivolta. Al momento non risultano feriti tra il personale di Polizia Penitenziaria.





























