Notte di paura e violenza in pieno centro a Campobasso. È da poco passata l’1:30 di giovedì quando, secondo le prime testimonianze e ricostruzioni, sarebbe scoppiata una brutale rissa a pochi metri da Palazzo San Giorgio con almeno una decina di persone coinvolte. I residenti e i presenti durante i disordini parlano di uno scenario surreale, con urla, minacce, bottiglie rotte scagliate in aria e inseguimenti che hanno bruscamente avvolto le vie centrali del capoluogo.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il personale sanitario del 118. Gli uomini dell’Arma e i sanitari hanno riportato la calma non senza difficoltà, mentre i residenti svegliati dai rumori sordi hanno assistito dalle proprie abitazioni ad una spirale di violenza durata diversi minuti. Ancora da accertare le cause della litigio.
Sarà ora compito delle forze dell’ordine individuare i responsabili dei disordini e accertare eventuali responsabilità.
«Care istituzioni, credo che oramai la situazione vi sia sfuggita un po’ di mano – si legge in uno sfogo di un cittadino sui social -. È stato un risveglio tumultuoso. Mega rissa nella villa di fronte al Comune. Botte da orbi, urla a non finire. Corse, minacce, bottiglie e bicchieri rotti. Siamo proprio alla frutta. Il piano di difesa e prevenzione non funziona».
Una notte di violenza che riaccende il dibattito sul tema della sicurezza in città. Numerosi nei mesi scorsi sono stati gli episodi analoghi, tra cui la violenta rissa scoppiata davanti al Tribunale di Campobasso lo scorso luglio. Una situazione nelle ultime settimane è stata portata anche nelle aule del consiglio comunale, con il nucleo anti-degrado approdato in giunta e vicino alla sua istituzione dopo il via nulla osta in commissione in Commissione ed essere stato approvato dal consiglio. Rafforzare i controlli sul territorio. Questo l’obiettivo del Nad, portato in aula dal capogruppo di Forza Italia a Palazzo San Giorgio, il consigliere Domenico Esposito. Qualora i tempi di avvio del nucleo anti-degrado dovessero allungarsi, sulle pagine di Primo Piano il consigliere di FI aveva infine paventato la possibilità di coinvolgere l’Esercito, attraverso un protocollo interforze. «Oggi la città manifesta una necessità che, pur essendo più contenuta rispetto a centri maggiori come Milano o Roma, si è comunque evidenziata attraverso gli episodi registrati nelle ultime settimane», aveva sottolineato Esposito.

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