I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Campobasso e della Sezione Operativa della Compagnia di Trapani hanno arrestato, dando così esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei giorni scorsi dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Campobasso, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo, un diciottenne di nazionalità egiziana, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale di gruppo, commesso lo scorso 30 luglio a Campobasso, in pieno centro cittadino, in danno di due ragazze minorenni.
L’attività investigativa è stata avviata a seguito della denuncia presentata dalle madri delle due vittime, nel corso della quale è stata fornita una preliminare descrizione di due ragazzi di nazionalità straniera autori del reato.
Le indagini, espletate dai Carabinieri della Stazione e della Sezione Operativa della Compagnia di Campobasso hanno permesso, attraverso l’analisi di impianti di videosorveglianza e l’audizione delle vittime e di persone informate dei fatti, di acquisire un grave quadro indiziario a carico dell’indagato maggiorenne, tale da poter fondare la richiesta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, successivamente accolta dal gip.
A seguito di ricerche coordinate dalla Procura della Repubblica di Campobasso, l’indagato maggiorenne è stato rintracciato nei pressi di Trapani e trasferito presso la casa circondariale siciliana. Il ragazzo è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il giovane tratto in arresto è sottoposto a indagini insieme ad un altro connazionale, nei cui confronti sta procedendo un’altra autorità giudiziaria, in quanto minorenne.
«Si rammenta – ha sottolineato il procuratore della Repubblica Pierpaolo Filippelli – che il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e che il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta non colpevole fino a sentenza definitiva».
Sono da poco passate le 20 dello scorso 30 luglio quando due ragazze minorenni, mentre passeggiano in via Nobile, sono state avvicinate e importunate da due giovani di origine straniera.
Nonostante il tentativo di divincolarsi, sarebbero state trattenute contro la loro volontà e condotte con la forza in un angolo isolato del parcheggio del vecchio stadio Romagnoli, una zona poco distante dal supermercato tra via Monsignor Bologna e via Gazzani.
Qui avrebbero subito dei palpeggiamenti e sarebbero state toccate nelle parti intime. Secondo la ricostruzione delle ragazze, una di loro sarebbe riuscita a divincolarsi e a chiedere aiuto, fermando così le molestie.
I genitori delle due hanno sporto formale denuncia ai Carabinieri di Campobasso. I militari dell’Arma hanno suggerito ai familiari di portare le ragazze all’ospedale Cardarelli per le medicazioni e per il referto medico. Arrivate al Pronto soccorso è stato subito attivato il codice rosa, il percorso previsto per accogliere e assistere in modo protetto le vittime di violenza di genere, abusi o maltrattamenti. Dieci i giorni di prognosi a causa dei lividi e dei graffi riportati.

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