«Scongiurato il trasferimento fuori regione per i lavoratori 3g S.p.A. coinvolti nel cambio di appalto del Lotto 3 di Campobasso», questa la notizia del 25 aprile scorso fornita alla stampa dai sindacati. Ora, a distanza di un mese, la doccia fredda. La 3g S.p.A. ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 143 lavoratori della sede di Campobasso, dove attualmente sono impiegate 218 persone. Il segretario della UILFPC Abruzzo e Molise, Gianni Andreola, evidenzia che «tra gli esuberi risultano anche i 136 dipendenti di Campobasso che hanno già aderito al passaggio nelle nuove aziende». Un colpo di scena inatteso che getta benzina sul fuoco. I sindacati definiscono «anomala l’apertura della procedura proprio mentre è già in corso il trasferimento dei lavoratori verso le nuove società Accenture e Datacontact».
La comunicazione di avvio della procedura di riduzione del personale ex artt. 4 e 24, L. n.
223/1991 è stata inviata il 26 maggio a Ministero del Lavoro, Regione Molise, Regione Abruzzo, sindacati e RSU/RSA delle sedi operative di Campobasso e Sulmona. Sulla lettera ufficiale si legge che «la Società 3g SpA, con sede in Roma, si trova nella necessità di dare avvio alla procedura di “riduzione del personale” per i dipendenti degli stabilimenti siti in Sulmona, via del Lavoro 2, e Campobasso Viale Giuseppe Ferro, snc interessati dalla procedura di cambio appalto in clausola sociale relativa ai Lotti 3, 4 e 10 di cui al bando di gara indetto da Enel Energia, non più proficuamente utilizzabili, con la conseguente risoluzione del rapporto di lavoro per un totale di n. 316 unità strutturalmente in esubero rispetto alle effettive esigenze produttive ed organizzative a seguito della perdita delle commesse cui sono adibiti». Secondo l’azienda, la crisi del settore call center, le gare al massimo ribasso e il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale impediscono di ricollocare il personale su altre commesse.
«Una decisione – commenta oggi il segretario della UILFPC Abruzzo e Molise, Gianni Andreola – che arriva come un fulmine a ciel sereno e che sarebbe legata alla perdita della commessa Enel del lotto 3, passata ad altre aziende. Gli esuberi riguardano – spiega – 130 operatori, 9 team leader, 4 supervisor. Tra gli esuberi figurano anche 136 dipendenti di Campobasso che avevano già aderito al passaggio nelle nuove aziende. Ed è qui che emerge il vero paradosso della vicenda: al momento, 136 lavoratori si trovano contemporaneamente inseriti in una procedura di licenziamento e, allo stesso tempo, destinatari di assunzioni nelle aziende subentranti, previste a scaglioni tra giugno e settembre 2026. Una situazione che rischia di generare un vero e proprio cortocircuito occupazionale, riaprendo improvvisamente un problema che sembrava ormai avviato verso una soluzione positiva. Proprio questo alimenta stupore e interrogativi: non si comprende infatti come si sia potuti arrivare a uno scenario tanto complesso quanto inatteso», chiude Gianni Andreola.
Nel frattempo, nei prossimi giorni sono previsti tavoli sindacali e istituzionali per fare piena chiarezza sulla vicenda. Alla preoccupazione dei sindacati si aggiunge anche quella del Comune di Campobasso con il consigliere Valter Andreola e tutti gli altri amministratori, che in passato avevano già espresso vicinanza ai lavoratori del settore attraverso comunicati ufficiali e ordini del giorno a tutela dell’occupazione. «L’amministrazione segue con attenzione una vicenda che coinvolge molte famiglie tra Molise e Abruzzo – commenta Valter Andreola. – L’istituzione comunale ha il dovere di difendere il suo territorio, i suoi cittadini e i suoi lavoratori, in tutti i modi e attraverso ogni iniziativa al fianco della nostra comunità e dei nostri lavoratori che sono il cuore pulsante della nostra economia».

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