Torna l’appuntamento con “Le Scuole dei Misteri”, il progetto dedicato agli studenti inserito nel cartellone del Festival dei Misteri. La seconda edizione è stata presentata ieri nell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio, alla presenza dell’amministrazione comunale, dei dirigenti scolastici e dei rappresentanti delle scuole coinvolte, insieme ad alcuni bambini. Un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e una delle tradizioni più identitarie della città capoluogo.
«Stiamo cercando di costruire tutta una realtà intorno al Festival dei Misteri – ha dichiarato la sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte. – All’interno del cartellone non poteva mancare uno spazio per i ragazzi. La scuola ci sta molto a cuore». Sulla stessa linea l’assessore comunale all’Istruzione pubblica, Mimmo Maio, che ha ringraziato famiglie e docenti per il lavoro svolto insieme agli studenti. «Il patrimonio più bello sono i nostri ragazzi e le nostre ragazze che noi valorizziamo attraverso il Festival», ha detto Maio, annunciando le novità dell’edizione 2026.
Oggi, all’auditorium della ex Gil, saranno presentati i progetti realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto “Le scuole dei Misteri”. A loro sarà donato anche il “Gioco dei Misteri”, fiore all’occhiello dell’iniziativa. Un gioco pensato come strumento per promuovere e valorizzare la festa simbolo del capoluogo molisano.
L’iniziativa coinvolge cinque istituti omnicomprensivi e il Convitto Nazionale “Mario Pagano”, con gli alunni che sono stati impegnati nella realizzazione di elaborati dedicati proprio ai Misteri.
La giornata di oggi si aprirà con l’esibizione della Wind Orchestra del liceo musicale “Galanti”, che proporrà il “Mosè in Egitto” di Rossini, seguita dal cortometraggio realizzato dalla scuola dell’Infanzia Paritaria “Sacro Cuore”. Successivamente spazio alle esibizioni delle scuole partecipanti: I.C. Igino Petrone, Leopoldo Montini, D’Ovidio, Colozza, Francesco Jovine e Convitto Mario Pagano.
Tra le novità della seconda edizione anche il progetto “Misteri Profondi. Ricerca e visioni del Corpus Domini”, curato dall’Università degli Studi del Molise – Dipartimento SUSeF. Un percorso di approfondimento storico e antropologico coordinato dalla professoressa Letizia Bindi insieme ai collaboratori della cattedra di Antropologia culturale, Barbara Mercurio e Antonella Mancini, con materiali grafici realizzati da Luca Basilico.
«Quest’anno abbiamo alzato il budget», ha sottolineato Maio, annunciando anche la giuria che valuterà i lavori nelle diverse categorie, tra cui narrativa, ingegneria e video: Sabrina Lembo, Paolo Massari e Gianmarco Iuletto. A presentare l’evento sarà Mauro Carafa.
Durante la conferenza di ieri a Palazzo San Giorgio è intervenuto anche uno dei dirigenti scolastici delle scuole partecipanti: «Ai bimbi brillano gli occhi quando parliamo dei Misteri. Per questo motivo ringraziamo l’amministrazione comunale per questo progetto».
Lo scorso anno a vincere fu la scuola Jovine. «Quest’anno vedremo chi vincerà – ha chiuso l’assessore comunale Maio, motore dell’iniziativa, – ma sicuramente vinceranno le scuole e la città di Campobasso».
L’obiettivo resta soprattutto quello di rafforzare il senso di appartenenza alla città e trasmettere alle nuove generazioni il valore della tradizione dei Misteri.



























