La discarica di Colle Santo Ianni torna al centro del dibattito dopo l’intervento del sindaco di Montagano. «Di fatto si parla di un ulteriore ampliamento della discarica – è lui stesso a rivelarlo. – Nella giornata di ieri – spiega il primo cittadino, Giuseppe Tullo – abbiamo inviato una lettera a tutti i soggetti coinvolti a vario titolo dalla vicenda, dalla Regione Molise, all’Arpa, alla comunità montana e al gestore del sito, Giuliani. E lo abbiamo fatto in riscontro ad una comunicazione che a fine maggio ci è pervenuta dalla Provincia di Campobasso. La quale, in realtà, – aggiunge Tullo – non è la prima volta che scrive in materia di rifiuti. Palazzo Magno già in passato aveva sollevato questo problema rappresentando l’urgenza di provvedere in merito ad una decisione che non è più rinviabile e che riguarda il futuro della discarica di Montagano. A riguardo io osservo che il Comune ritiene, ad oggi, non più accettabile che si continui ad operare in regime di urgenza attraverso provvedimenti tampone laddove invece, a nostro avviso, era necessario effettuare una programmazione a più ampio respiro in passato per andare a disciplinare in maniera più adeguata il futuro del sito».
«Già a cavallo tra il 2018 e il 2019 furono autorizzati interventi straordinari finalizzati a prolungare temporaneamente la vita utile della discarica di Montagano – continua Tullo – con l’obiettivo di consentire agli enti competenti di individuare soluzioni strutturali nell’ambito della pianificazione regionale dei rifiuti. Ora viene di nuovo sollevata l’urgenza di provvedere, in quanto viene stimata una capacità residua di pochi mesi, anche se le notizie a riguardo sono un po’ imprecise a dire la verità – puntualizza. – Noi dobbiamo uscire da questa logica di emergenza. E come Comune abbiamo più volte rappresentato queste necessità in diverse sedi. Chiediamo di essere ascoltati e di essere parte attiva di ogni procedimento decisionale in merito alla discarica e riteniamo – dice senza mezzi termini Tullo – che i carichi ambientali in una regione vadano distribuiti adeguatamente tra tutti i Comuni. Montagano paga già da decenni un prezzo molto alto in termini ambientali».
A questo si aggiunge il problema del «mancato ristoro ambientale – come sottolinea sempre Tullo, alla sua seconda consiliatura consecutiva. – L’ultimo risale al 2023. E il Comune ha fatto un decreto ingiuntivo per il 2024. Riteniamo di aver subito una decisione ingiusta e ingiustificata che ha stabilito, senza un adeguato preavviso e senza seguire un iter amministrativo logico, di sospendere l’erogazione di questo importo che il Comune riceve dal 2008 a titolo di indennizzo. Riteniamo che Montagano continui ad avere tutto il diritto di percepire le somme stabilite come misura compensativa per quello che il comune paga in termine di impatto ambientale e non solo».
Poi la parentesi sul futuro di cui deve farsi carico la Regione insieme agli enti coinvolti. «La chiusura della discarica di Montagano è chiaro che, oggettivamente, determinerebbe una serie di problemi in quanto da noi conferiscono più di 50 Comuni – dice ancora Tullo. – Laddove si andasse verso la chiusura del sito di Colle Santo Ianni – rivela – questi Comuni dovrebbero dirottare i conferimenti o a Guglionesi o a Isernia (Miranda). Il che comporterebbe dei costi più alti ed altre problematiche. Non possiamo far finta di nulla, è vero. Ma è altrettanto vero che il Comune di Montagano non può continuare a subire le scelte in maniera supina, adottate, ribadisco, in maniera d’urgenza e di emergenza. C’era tutto il tempo per trovare soluzioni attraverso una programmazione fatta con tempestività. Per quanto ci riguarda non è più accettabile una ipotesi di allargamento senza affrontare a 360 gradi il tema ambientale e tutto ciò che è legato alla discarica e senza coinvolgere la nostra amministrazione comunale come parte protagonista dell’iter decisionale». Non è un no netto dunque? «Il no è chiaro. Però sappiamo – chiude il sindaco – che sono tanti gli enti coinvolti e che una decisione deve tener conto di tanti fattori».

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