Il porto di Termoli torna al centro delle strategie nazionali per lo sviluppo dell’economia del mare. Non solo gli oltre 10 milioni e mezzo di euro già destinati all’elettrificazione delle banchine, alla nuova sede della Capitaneria di Porto e all’ammodernamento dello scalo, ma anche la conferma del ruolo strategico del porto molisano nel sistema dell’Adriatico, della centralità delle Isole Tremiti e dell’impegno del Governo sulle infrastrutture regionali. Sono i principali messaggi emersi dalla visita istituzionale del sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Antonio Iannone, accompagnato dal senatore Costanzo Della Porta, nella sede della Capitaneria di Porto di Termoli e successivamente all’Ufficio Circondariale Marittimo delle Isole Tremiti. Ad accogliere la delegazione è stato il comandante Giuseppe Panico, con il quale il rappresentante del Governo ha affrontato un confronto a tutto campo sulle prospettive dello scalo molisano, sui progetti già finanziati e sulle opere che dovranno accompagnare la crescita del porto nei prossimi anni. «Grazie alla Capitaneria di Porto di Termoli e al comandante Panico per avermi invitato – ha dichiarato Iannone –. Sto effettuando un giro di visite istituzionali in numerose Capitanerie italiane, ma devo dire che qui a Termoli esiste un’eccellenza. La Guardia Costiera svolge un lavoro fondamentale per la sicurezza della navigazione e per la tutela di un settore che rappresenta un autentico polmone economico del Paese, quello della blue economy». Il sottosegretario ha quindi illustrato gli interventi già programmati dal Ministero sul porto di Termoli, confermando risorse importanti destinate a modernizzare lo scalo. «L’impegno del Governo si concretizza con finanziamenti pari a 10 milioni e mezzo di euro, destinati innanzitutto al cold ironing, cioè all’elettrificazione delle banchine, che consentirà alle navi ormeggiate di alimentarsi dalla rete elettrica spegnendo i motori, riducendo emissioni e inquinamento. A questi si aggiungono gli investimenti per la realizzazione della nuova sede della Capitaneria di Porto e per gli interventi di manutenzione e di efficientamento delle banchine». Per il rappresentante del Governo la portualità rappresenta oggi uno dei principali strumenti di crescita economica del Paese. «I porti italiani sono un grande volano di sviluppo per i territori e la Capitaneria di Porto svolge un ruolo essenziale, sia sotto il profilo della sicurezza in mare sia nell’assistenza alle attività economiche che gravitano attorno ai nostri scali». La visita è poi proseguita alle Isole Tremiti, dove il sottosegretario ha voluto ribadire l’attenzione dell’Esecutivo verso le comunità insulari. «Per il Governo Meloni non esistono cittadini di periferia. Chi vive sulle isole affronta problematiche ulteriori rispetto a chi vive sulla terraferma e noi vogliamo garantire loro gli stessi servizi e le stesse opportunità. Essere presenti significa dimostrare concretamente la vicinanza dello Stato». Tra gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro anche il futuro del porto di Termoli e il nuovo Piano regolatore portuale, atteso da anni e considerato decisivo per il rilancio dello scalo.
«Con il comandante Panico abbiamo fatto una panoramica a 360 gradi – ha spiegato Iannone – parlando sia dei progetti già in corso sia di quelli futuri. Ho voluto ricordare anche il forte impegno del Governo sulle infrastrutture regionali. Attraverso Anas gestiamo 664 chilometri di strade in Molise e sono disponibili investimenti complessivi per 1 miliardo e 240 milioni di euro. Alcuni interventi sono già in fase esecutiva, altri sono in progettazione. Purtroppo, non abbiamo trovato un grande lavoro svolto dai governi precedenti e le opere pubbliche richiedono tempo, ma oggi il Molise è pienamente al centro dell’agenda politica del Governo Meloni». A sottolineare il significato della visita è stato anche il senatore molisano Costanzo Della Porta, che ha ricordato come l’iniziativa sia nata insieme al comandante Panico proprio per consentire al sottosegretario di conoscere da vicino una delle realtà più importanti del sistema marittimo regionale. «Ringrazio il sottosegretario Iannone per aver accolto il nostro invito. Era importante mostrargli il lavoro quotidiano della Capitaneria di Porto di Termoli e il ruolo strategico che questa struttura ricopre per il territorio». Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della competenza amministrativa sulle Isole Tremiti, oggetto periodicamente di dibattito. «Nel 2005 – ha ricordato Della Porta – il Ministero scelse Termoli come porto di riferimento e come sede della giurisdizione marittima sulle Tremiti perché rappresentava lo scalo d’imbarco più vicino rispetto a Manfredonia, con undici miglia nautiche in meno. Fu una scelta dettata da ragioni tecniche e logistiche. Non deve esserci una contrapposizione tra Molise e Puglia: se in futuro il Ministero dovesse assumere decisioni diverse saranno comunque valutazioni tecniche. Resta però il fatto che tra Termoli e le Tremiti esiste un rapporto storico molto forte; molti cittadini delle isole vivono a Termoli o nei comuni limitrofi e questa integrazione rappresenta un valore aggiunto». Il parlamentare ha quindi fatto il punto sul nuovo Piano regolatore del porto. «Il progetto è ormai in una fase molto avanzata e prevede opere di grande rilievo, come la traslazione del porto commerciale e la riorganizzazione dell’area destinata al porto turistico. A questo si aggiungono i 10 milioni e mezzo di euro già disponibili per l’elettrificazione delle banchine, opere che saranno realizzate dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Le grandi infrastrutture richiedono tempo, ma oggi progettazione e finanziamenti sono realtà concrete». Per Della Porta il porto di Termoli rappresenta ormai una realtà di interesse nazionale. «Qui abbiamo un’eccellenza rappresentata dalla Guardia Costiera. Termoli è inserita nell’Autorità di Sistema Portuale ed è quindi uno scalo di rilevanza nazionale. Dobbiamo continuare a lavorare anche attraverso il decreto Risorsa Mare, che valorizza finalmente un patrimonio troppo spesso sottovalutato. Per la prima volta un Governo ha istituito un Ministero dedicato al Mare, riconoscendo che il mare non significa soltanto pesca e turismo, ma anche sicurezza della navigazione, tutela delle infrastrutture sottomarine, sviluppo economico e crescita del Paese». La visita del sottosegretario Iannone si chiude così con un messaggio preciso: il porto di Termoli viene indicato come uno degli scali sui quali il Governo intende investire per rafforzare la rete della portualità italiana, migliorare la sostenibilità ambientale attraverso il cold ironing, sostenere l’economia blu e consolidare il ruolo strategico del Molise nei collegamenti con le Isole Tremiti e nell’intero sistema del Mare Adriatico.





























