La fumata bianca è arrivata dopo settimane di trattative, incontri e preoccupazioni. La Del Giudice continuerà a produrre e ventinove lavoratori conserveranno il proprio posto di lavoro. Si chiude così una delle vertenze occupazionali più delicate degli ultimi mesi in Basso Molise, che aveva tenuto con il fiato sospeso decine di famiglie e l’intero territorio. L’accordo è stato raggiunto giovedì pomeriggio al termine del confronto tra la proprietà e le organizzazioni sindacali. Una svolta attesa da giorni che consente di scongiurare lo scenario peggiore: la chiusura dello storico stabilimento termolese e la perdita complessiva dei posti di lavoro. La vicenda aveva assunto contorni particolarmente preoccupanti dopo l’annuncio di 44 licenziamenti. Una prospettiva che aveva provocato forte allarme tra i dipendenti della storica azienda casearia, realtà che nel corso degli anni ha attraversato momenti estremamente difficili, compresi due fallimenti, fino alla recente acquisizione da parte della Latteria Vesuviana dell’imprenditore campano Francesco Amodio. Nelle scorse settimane la mobilitazione era stata intensa. I sindacati avevano chiesto garanzie occupazionali e un piano industriale capace di assicurare un futuro allo stabilimento di Termoli. Sul tavolo era intervenuta anche la Regione Molise, attraverso l’allora assessore alle Attività produttive Andrea Di Lucente, nel tentativo di favorire una mediazione tra le parti. I primi confronti, tuttavia, non avevano portato ai risultati sperati e la situazione era rimasta bloccata. La soluzione trovata nelle ultime ore rappresenta un compromesso che consente di mantenere in attività la struttura produttiva e di salvaguardare una parte significativa dell’occupazione. Ventinove lavoratori continueranno infatti a essere impiegati nello stabilimento, mentre per quindici dipendenti è stato definito un percorso di uscita volontaria accompagnato da incentivi economici. L’intesa prevede infatti un incentivo all’esodo compreso tra 10mila e 13mila euro per i lavoratori che sceglieranno di aderire volontariamente al piano. Una misura che ha permesso di ridurre sensibilmente il numero degli esuberi inizialmente previsti e di raggiungere l’accordo definitivo. Per i dipendenti che resteranno in azienda la firma dell’intesa significa soprattutto ritrovare serenità dopo settimane di forte incertezza. La prospettiva di conservare il posto di lavoro rappresenta un elemento fondamentale per garantire stabilità economica alle famiglie coinvolte e per mantenere viva una realtà produttiva storica del territorio. Soddisfazione viene espressa anche dalle organizzazioni sindacali confederali, protagoniste della trattativa che ha portato all’accordo. Le sigle sottolineano il valore del risultato ottenuto, che consente di evitare conseguenze ben più pesanti sul piano sociale e occupazionale. La vertenza si chiude dunque con un bilancio meno drammatico rispetto alle previsioni iniziali. La Del Giudice proseguirà la propria attività produttiva e ventinove lavoratori potranno continuare a guardare al futuro con maggiore fiducia. Una notizia accolta con sollievo non solo all’interno dello stabilimento, ma anche da un territorio che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con numerose crisi industriali e occupazionali.





























