Il tempestivo intervento dei Carabinieri impegnati in un imponente dispositivo di ordine pubblico appositamente pianificato e subito operativo ha consentito di evitare il peggio a Bojano, dove la Notte Gialla ha avuto un epilogo ad alta tensione. Come è noto, intorno alle 3:00 di notte è scoppiata una maxi rissa che ha coinvolto una ventina di persone, tutti giovani, alcuni maggiorenni, ma anche minorenni.
Cinque i focolai dello scontro, schiaffi, calci e pugni tra Piazza Roma e il corso principale. Gli uomini dell’Arma, guidati dal maggiore Luca Palladino, hanno avviato gli accertamenti e hanno acquisito le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nella cittadina matesina per identificare gli autori, accertare le responsabilità e verificare se ci fossero dei vecchi dissapori tra i ragazzi coinvolti.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, quattro ragazzi provenienti da un paese vicino avrebbero dato inizio al parapiglia, affrontandosi in più riprese e coinvolgendo poi altre persone. Non è escluso che i giovani avessero alzato il gomito o fatto uso di sostanze stupefacenti durante la Notte Gialla, in quella che doveva essere una serata di divertimento e allegria organizzata nell’ambito delle festività per San Bartolomeo.
Le immagini della violenza sono state riprese con gli smartphone e sono rimbalzate sui social, dove hanno provocato comprensibili reazioni di sgomento e paura nella popolazione. Per questo, non è più soltanto la cronaca di una rissa. A distanza di ore dai fatti, resta soprattutto la domanda sulla sicurezza di una piazza che, per una sera, avrebbe dovuto essere soltanto il luogo della festa, dell’incontro e della leggerezza. E che invece è stata attraversata in più momenti da tensioni, tafferugli e scene di violenza davanti a centinaia di persone.
Le fotografie della manifestazione raccontano una Piazza Roma gremita, il corso pieno, famiglie, giovani, molisani rientrati per l’estate e visitatori arrivati anche da fuori regione e dall’estero. La Notte Gialla è da tempo uno degli appuntamenti più partecipati dell’estate matesina, capace di richiamare pubblico da tutto il Molise. Proprio per questo, gli episodi avvenuti sabato 22 agosto pesano ancora di più nel dibattito cittadino.
Al di là della ricostruzione dei fatti e delle singole posizioni, è il clima di preoccupazione a dominare le reazioni. Sui social e nei commenti alle notizie si sono riversati centinaia di cittadini indignati: non soltanto per quanto accaduto, ma per la sensazione che – ormai praticamente ovunque – non si possa più trascorrere una serata in serenità a causa di un clima di violenza dilagante.
«Non si può stare tranquilli neanche durante una serata di relax e di leggerezza come quella della Notte Gialla» – è il pensiero che ricorre più spesso. Un sentimento condiviso da chi era presente, da chi ha visto le immagini circolare online e da chi teme che episodi del genere possano allontanare famiglie e visitatori da iniziative che rappresentano invece una risorsa importante per l’intero territorio.
In tal senso, è inaccettabile che una festa popolare finisca per essere ricordata soprattutto per le botte e la paura. La Notte Gialla resta una vetrina importante, un richiamo per il territorio e un’occasione di comunità, dietro la quale si nascondono tanti sacrifici, ore di lavoro e impegno sottratte ai propri cari da chi – dietro le quinte – opera a titolo volontario per garantire lo svolgimento di certe manifestazioni.
Insomma, una piazza piena deve essere il segno di una città viva. Non il luogo in cui, da un momento all’altro, una serata di festa può trasformarsi in caos per colpa di qualche incivile.

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