Nicola Rocchia ha rinunciato all’incarico di direttore sanitario Asrem. Lo ha fatto con una nota inviata alla direzione aziendale, tre giorni prima dell’assunzione della carica che era prevista per il 4 giugno.
Motivazioni personali e professionali, ha spiegato nella nota l’attuale direttore del reparto di Medicina interna del San Timoteo di Termoli che però non ha sottaciuto il riferimento alla mancata sussistenza dei requisiti. Più precisamente, è idoneo al ruolo ma inconferibile, come poi certificherà il provvedimento firmato dal direttore dell’azienda Giovanni Di Santo qualche ora più tardi.
Una decisione, quella di Rocchia, che è stata ponderata nelle scorse ore e alla fine formalizzata con la comunicazione a via Petrella.
«In primis – ha sottolineato il primario termolese nella nota – desidero ringraziare tutti coloro che dalla notizia della nomina, mi hanno chiamato e scritto, manifestando il loro apprezzamento e la stima nei miei confronti; per questo li informo che, così come avevo concordato con il direttore generale, avrei preso qualche giorno di riflessione prima di rendere operativo l’incarico da direttore sanitario, al fine di valutare ed esaminare a fondo ogni relativo aspetto, poiché per me sarebbe stato un impegno assai gravoso e di notevole sacrificio sotto ogni punto di vista. Ragion per cui dopo un’attenta riflessione avvenuta in questi ultimi giorni, ho deciso di rinunciare all’incarico non sussistendo i requisiti e le condizioni opportune per assumerlo. Detto questo, continuerò il mio lavoro, così come ho sempre fatto fino ad ora, garantendo impegno, dedizione ed abnegazione, nell’auspicio di poter essere ancora utile alla collettività. Infine – ha concluso – ringrazio la Dirigenza Asrem per la fiducia e la stima che mi ha accordato».
Dalla direzione generale dalla direzione amministrativa guidata da Grazia Matarante, la presa d’atto «con profondo rispetto della decisione del dottor Rocchia, rinnovando la massima stima nei confronti dell’uomo e del medico, il cui prezioso contributo continuerà a essere un pilastro fondamentale all’interno del presidio ospedaliero San Timoteo di Termoli a beneficio dell’intera collettività molisana».
Cosa accadrà adesso? Intanto, oltre a recepire la rinuncia di Rocchia la direzione generale ha avviato, in esecuzione delle Linee guida Anac, una rapida istruttoria interna dalla quale è stata accertata la causa di inconferibilità (Rocchia era candidato alle regionali del 2023 e in base al decreto 39/2013 non può essere nominato direttore sanitario dell’Asl del Molise per cinque anni). Di conseguenza, ha annullato la nomina che non si era ancora concretizzata (né tanto meno erano stati corrisposti emolumenti).
Nelle more della conclusione delle procedure per la sostituzione del direttore sanitario (Giorgetta è andato in pensione), le funzioni saranno svolte dal dg Giovanni Di Santo (che ha i requisiti per l’incarico, anzi lo ha già svolto all’Asl San Pio, e può quindi portarlo avanti ad interim). A disposizione c’è l’elenco approvato dalla giunta regionale qualche giorno fa: fra i nomi papabili, la primaria della Cardiologia del Cardarelli Angela Rita Colavita e la direttrice medica di presidio dello stesso ospedale Giovanna Sticca oltre, fra gli altri, al responsabile dell’Otorinolaringoiatria di Villa Maria e consulente Neuromed Ennio De Felice.
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