La sua ambizione, lo ha ribadito più volte, è non rimandare indietro neanche un euro dei fondi europei e nazionali destinati al Molise. Per quanto riguarda il Pnrr, ha rilanciato Michele Iorio appena dopo la scadenza del 30 giugno, il Molise può diventare una Regione che «ha speso fino all’ultimo centesimo».
Il dossier “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, Iorio lo ha curato da assessore regionale fino a qualche settimana fa. Continua a occuparsene da consigliere delegato perché il governatore Roberti, nel rimpasto che ha visto entrare in giunta Armandino D’Egidio al posto dell’ex presidente per FdI, così ha voluto. Quindi, anche per rispondere alle critiche e alle richieste di chiarimenti del Pd, ha diffuso un primo bilancio che sarà completato entro il mese di luglio.
Siamo in linea con i target da raggiungere, ha sottolineato, in tutte le “missioni”. «Bisogna chiarire una cosa, la spesa non è l’elemento indispensabile per valutare la bontà del comportamento. Per la spesa c’è tempo addirittura anche un anno dopo le scadenze. Quello che conta è il raggiungimento dei target, dei milestone, cioè degli obiettivi precisi da centrare per conservare la disponibilità dei fondi Pnrr. Bene, noi per quanto riguarda tutti gli interventi siamo in linea con questi obiettivi».
Al netto di alcune situazioni da chiarire ulteriormente, ha quindi proseguito, la Regione punta a diventare l’amministrazione che «ha speso e ha investito nel Pnrr fino all’ultimo centesimo di euro. Quindi, dire che abbiamo siamo in ritardo significa dire una bugia e le bugie hanno le gambe corte».
Quando iniziato il suo mandato di assessore, ha poi ricordato, era tutto fermo. E ha dato merito alle strutture regionali che con l’aiuto degli esperti contrattualizzati ad hoc hanno permesso al Molise di rispettare impegni e traguardi.
I numeri del Pnrr Molise, dunque: 50 milioni per il programma Pinqua per la qualità dell’ambiente, 10 milioni per la digitalizzazione, 5 per la cultura, 30 milioni per l’acquisto di cinque treni per il trasporto pubblico locale e ancora la ciclovia turistica e soprattutto i 90 milioni investiti in sanità.
A proposito di infrastrutture, Iorio ha approfondito alcuni progetti. «La bonifica di alcuni siti inquinati come quelli di Guglionesi e di Pietracatella. Il target per la bonifica era al 70%, noi abbiamo raggiunto il 100%. Per la ciclovia adriatica il target era fissato in 40 chilometri, lo abbiamo raggiunto e quindi non perderemo alcuna somma. Ma ci sono anche i 30 milioni e oltre investiti sui treni e i 90 per la sanità, per tutte le strutture. Siamo una delle pochissime Regioni, se non l’unica, ad aver raggiunto l’obiettivo per l’ospedale sicuro. Lo abbiamo realizzato a Termoli con lavori di straordinaria importanza, all’esterno, senza chiudere un giorno la degenza ospedaliera, un caso esemplare che dimostra dimostrare com’è possibile lavorare anche in queste condizioni raggiungendo la sicurezza sismica per quanto questa sia possibile».
Ancora per quanto riguarda la sanità, Iorio ho portato ad esempio i due ospedali di comunità già in funzione, Larino e Venafro. Infine le case di comunità. «Abbiamo realizzato l’obiettivo, lo raggiungeremo entro pochi giorni, ma già oggi abbiamo chiuso per circa sei case di comunità, mentre il nostro target è nove. Voglio ribadire che significa target. È il numero di case della comunità che l’Europa, il governo nazionale ci hanno assegnato come obiettivo da raggiungere. Sono 13 in totale, le altre quattro – ha concluso Iorio – si possono realizzare in tempi diversi, più lunghi, anche in autunno».
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