Metti una sera… a Roma. A cena? Questo non si sa. Ma è certo che la serata di domani i coordinatori dei partiti del centrodestra molisano la passeranno nella Capitale. All’ordine del giorno del vertice convocato dal responsabile di FdI Filoteo Di Sandro, la richiesta del governatore Francesco Roberti di indicare i nomi per l’esecutivo in vista del rimpasto dato ormai per imminente.
Un ultimo giro di tavolo per sciogliere gli ultimi nodi, che sembrano essere localizzati soprattutto in casa Forza Italia. Toccherà al senatore Claudio Lotito, eletto in Molise dove guida anche gli azzurri, formalizzare la scelta fra Roberto Di Baggio e Nicola Cavaliere e comunicarla poi al presidente della giunta.
Come i suoi colleghi, ha tempo fino all’8 giugno. Questo il termine fissato da Roberti.
Attorno al tavolo, politico intanto poi se diventerà anche conviviale si vedrà: Di Sandro per Fdi, Lotito per FI e l’onorevole Aldo Patriciello che guida la Lega regionale (a lui fa riferimento però anche il gruppo “Il Molise che vogliamo” che esprime in giunta l’assessore Cefaratti, chiamato a onorare il patto interno alla lista di dimettersi da consigliere per far entrare a Palazzo D’Aimmo il primo dei non eletti Raimondo Fabrizio nell’ultima parte della legislatura). Fin qui i “maggiorenti” della coalizione. Insieme a loro, per fissare i punti chiave di fine mandato, il responsabile dei Popolari Vincenzo Niro, i rappresentanti dell’Udc e di Noi moderati, Teresio Di Pietro e Fabio Cofelice.
Due le staffette previste a inizio legislatura e su cui ora i partiti si misurano. In FdI, Armandino D’Egidio per Michele Iorio. Su questo patto, che l’ex governatore però non “riconosce”, si è impegnato direttamente il responsabile organizzativo Giovanni Donzelli. L’indicazione, in questo caso, è stata chiara fin dall’inizio dei ragionamenti sul “giro di boa”. Poi, confermato al vertice del Consiglio il meloniano Quintino Pallante, il governatore ha congelato tutto a dopo l’approvazione del bilancio. E il momento è arrivato.
Del dilemma di Forza Italia si è già detto. Sembra che sia favorito Di Baggio, isernino, che garantirebbe la rappresentanza della provincia pentra altrimenti (senza Iorio e senza Di Lucente) fuori dall’esecutivo di Palazzo Vitale.
Il quadro più preciso dovrebbe uscire dal summit in notturna in agenda oggi. O almeno è questo l’obiettivo. Poi sarà tutto pronto per l’azzeramento della giunta, che il presidente Roberti stabilirà con decreto, e la sua ricomposizione.
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