Dopo lo stop al decreto sulle reti chirurgiche oncologiche, il Tar ha sospeso anche il Programma operativo regionale 2026-2028 nella parte in cui non prevede l’accreditamento di Villa Maria e prefigura una sua trasformazione in struttura monospecialistica.
Due pronunce cautelari che anticipano in qualche modo alcune valutazioni di merito. L’udienza pubblica sui due ricorsi curati dagli avvocati Salvatore Di Pardo, Katia Palladino e Mario Pietrunti si terrà il 18 novembre.
Dai vertici della clinica è stata espressa soddisfazione per le due ordinanze che bloccano provvedimenti che mettevano a rischio la continuità degli attuali servizi della struttura. Il decreto sulla chirurgia oncologica esclude Villa dalla rete senologica.
In entrambi i casi, il Tar ha ritenuto meritevoli di accoglimento, in sede cautelare, le ragioni rappresentate dalla struttura, rilevando criticità connesse alla motivazione dei provvedimenti, al mancato coinvolgimento di Villa Maria nel procedimento e alle conseguenze che tali decisioni avrebbero potuto determinare sulla continuità dei servizi sanitari erogati ai cittadini. «Accogliamo queste decisioni con soddisfazione e con grande senso di responsabilità – ha dichiarato il dottor Pasquale Sabelli, a nome della proprietà –. Il Tar ha riconosciuto la necessità di approfondire questioni che incidono direttamente sulla continuità dei servizi, sul futuro della struttura e sulle esigenze sanitarie del territorio. Sappiamo che il percorso giudiziario non è ancora concluso, ma questo pronunciamento rappresenta un passaggio importante e ci consente di continuare a svolgere il nostro lavoro con la serietà e l’impegno di sempre».
I vertici della struttura ringraziano, in particolare, gli avvocati Di Pardo, Palladino e Pietrunti, «che hanno seguito i ricorsi con competenza, professionalità e determinazione», il personale e quanti «in queste settimane, hanno manifestato vicinanza e sostegno». E, in maniera più profonda, la cittadinanza, che ha partecipato numerosa al presidio informativo organizzato davanti alla clinica lo scorso 19 giugno e ha sottoscritto oltre 6.000 firme a sostegno della continuità dei servizi. «Le oltre 6.000 firme raccolte e la partecipazione al presidio ci hanno restituito con forza il valore del rapporto costruito in tanti anni con i cittadini – sottolinea Sabelli –. È un sostegno che ci commuove e che, allo stesso tempo, ci affida una responsabilità ancora maggiore. Continueremo a lavorare per garantire qualità dell’assistenza, vicinanza ai pazienti e continuità delle cure». Villa Maria proseguirà quindi le proprie attività, in attesa della decisione di merito, mantenendo al centro la tutela dei pazienti, la qualità dei servizi e il proprio ruolo nell’assistenza sanitaria territoriale».

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