Avvio di seduta infuocato, ieri, in Consiglio regionale. Primo punto all’ordine del giorno, la discussione degli atti di sindacato ispettivo degli esponenti della minoranza (Roberto Gravina e Angelo Primiani, 5s, e Massimo Romano di Costruire democrazia) sul dossier “nomina del direttore sanitario Asrem”.
Prima l’individuazione del primario di Medicina del San Timoteo Nicola Rocchia, che però è inconferibile per via della candidatura alle regionali 2023, poi la designazione del dirigente dell’Asl di Caserta Carmine Lauriello scelto dal dg Di Santo da un elenco degli idonei della Regione Campania. Atti legittimi (l’incarico a Rocchia è stato revocato dopo la verifica di tutte le condizioni necessarie per il conferimento), ha detto e ribadito il sottosegretario Vincenzo Niro, che ha risposto alle interpellanze illustrando i dati tecnici delle relazioni della struttura regionale. Ma le opposizioni si sono dette totalmente insoddisfatte. Romano ha anticipato che invierà gli atti della vicenda all’autorità giudiziaria.
Anche sulla sanità, in particolare sulla Missione Salute, sono appuntate le preoccupazioni degli eletti del Pd – Micaela Fanelli, Alessandra Salvatore e Vittorino Facciolla – che hanno presentato e discusso un’interrogazione sullo stato di avanzamento del Pnrr, vista la deadline del 30 giugno scorso.
Tanti i dati snocciolati da Niro e forniti al sottosegretario dal Servizio Coordinamento del Pnrr della Regione. Fra i principali, al 30 giugno 2026 risultavano conclusi 386 progetti su 468, pari all’82,48% del perimetro monitorato. Solo 33 i progetti in ritardo. La Missione Salute comprende 59 progetti per un valore complessivo di oltre 86 milioni. I pagamenti registrati ammontano a 27.668.424,24 euro (avanzamento finanziario aggregato del 32,17%). Considerando gli interventi completati e quelli completati oltre la data inizialmente programmata, ne risultano conclusi 36 su 59.
Rispetto al settore turistico, al 30 giugno 2026 risultavano conclusi 33 progetti su 40. Per tre progetti era prevista la revoca del finanziamento. Per la Ciclovia turistica (24 milioni complessivi) è stato raggiunto il target (40 chilometri). Bisogna completare l’intervento in corrispondenza del ponte crollato sul fiume Trigno (conclusione entro il 31 dicembre).
In sintesi, ha concluso Niro, risultano interventi ricollocati su risorse Fsc, quali le Case della Comunità di Campobasso, Riccia e Castelmauro; interventi per i quali sono previste procedure di revoca, nell’ambito della misura relativa al turismo; opere caratterizzate da completamenti successivi, come l’intervento sul ponte sul fiume Trigno, fermo restando il già intervenuto raggiungimento del target quantitativo della Ciclovia; programmi interessati da criticità finanziarie e documentali, come il Programma Gol; ulteriori interventi sottoposti a monitoraggio rafforzato per difficoltà attuative, come alcuni lotti delle infrastrutture idriche.
Performance più che ragguardevole, ha ribadito a margine della seduta, Michele Iorio (assessore fino a qualche settimana fa e oggi consigliere delegato al Pnrr). Per lunedì mattina è in programma, ma ancora da confermare, una conferenza stampa per illustrare in dettaglio lo stato di avanzamento del Piano.
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