Il documento presentato all’assemblea regionale del Pd ieri sera è sintetico ma definitivo: visto che il segretario Ovidio Bontempo si è dimesso con lettera datata 30 settembre 2026 e considerato che le dimissioni sono immediatamente efficaci ed esecutive, si rinvia l’elezione del successore ma per evitare vuoti di funzione e di carica, si affidano al presidente del partito Vittorino Facciolla le funzioni di segretario fino alla prossima assemblea da concordare con la segreteria nazionale dem.
È andata come si vociferava da giorni, anzi da settimane. Bontempo ha provato a resistere negando nelle scorse ore – a Primo Piano e poi anche a Teleregione ospite di Conto alla Rovescia di Pasquale Damiani – di aver formalizzato il passo indietro. Ma nella riunione che si è svolta ieri pomeriggio nella sede del Pd in via Mazzini a Campobasso (a cui si poteva partecipare anche da remoto) ha trovasto di fronte un muro.
Eletto, anzi nominato, nel 2023 con l’accordo di tutte e tre le componenti del partito (Fanelli, Facciolla e Ruta), Bontempo ha perso per strada prima l’appoggio dei componenti dell’area Fanelli, la ex segretaria non ha condiviso scelte e posizionamenti e ha abbandonato la maggioranza extra large. Poi evidentemente si è consumato anche il rapporto con le altre due anime del Pd facenti capo al presidente e all’ex senatore Ruta, anche lui presente ai lavori. Spaccature profonde sarebbero emerse sulla squadra dem da candidare alle politiche (nelle posizioni eleggibili) ma punti di vista diversi erano già esplosi anche pubblicamente sulle primarie per il candidato sindaco di Isernia, ad esempio.
Il documento condiviso con il Nazareno è stato illustrato da Facciolla in apertura dell’assemblea. Poi la discussione e la votazione.

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