Un foglio di carta, uscito dai torchi di una tipografia cittadina oltre mezzo secolo fa, che racconta più di molti libri di storia. È la prima copia a stampa del manifesto con cui, il 22 gennaio 1970, l’allora sindaco Enrico Santoro annunciò alla cittadinanza la nascita della Provincia di Isernia. Da pochi giorni, quel cimelio è custodito ufficialmente nella casa comunale, a Palazzo San Francesco, grazie alla generosità della storica tipografia Crudele e di Luigi Crudele.
La cerimonia di consegna è stata anche un viaggio a ritroso nel tempo. Presente lo stesso Enrico Santoro, insieme alle massime autorità del territorio – tra cui l’attuale presidente di via Berta, Daniele Saia, e l’ex presidente del Tribunale pentro, Vincenzo Di Giacomo, oltre ad altri protagonisti di quella stagione. I partecipanti hanno ripercorso così i giorni di una conquista che il sindaco Piero Castrataro definisce frutto di «grande coesione civile» e di «mobilitazione corale».
Proprio Castrataro ha scelto di legare la memoria al presente: «Oggi, mentre il nostro territorio si interroga sul proprio futuro e si confronta su prospettive, riorganizzazioni e nuove visioni amministrative, la memoria di quella storica conquista resta un punto fermo di identità e democrazia» – ha sottolineato il primo cittadino, che ha poi rivolto un ringraziamento a Luigi Crudele e a tutti i protagonisti «di ieri e di oggi» per aver arricchito la casa comunale di «un prezioso pezzo della nostra storia collettiva».
Il documento, dunque, non resta un reperto da archivio: diventa un simbolo. In una fase in cui il dibattito sull’assetto delle province e sulla riorganizzazione degli enti locali attraversa il Molise, la carta stampata del 1970 ricorda a Isernia come nacque la propria autonomia istituzionale: non per concessione, ma per una spinta collettiva.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*